Il Tar accoglie il ricorso del Comune di Taviano: è stop

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Carlo Portaccio
Carlo Portaccio

TAVIANO. Dopo la sospensione del nuovo appalto di igiene urbana, da parte del Tar di Lecce su ricorso del comune di Taviano, si corre ai ripari nell’Ambito di raccolta ottimale (Aro 11) che comprende i Comuni di Gallipoli (capofila), Alliste, Taviano, Racale e Melissano.
Gara d’appalto sospesa, dunque, nel Comune di Gallipoli quando si credeva che il futuro dei rifiuti fosse dietro l’angolo e le 11 ditte ammesse si preparavano a dare l’assalto agli oltre 7 milioni di euro per la gara in corso.
In sostanza il Tar di Lecce ha ritenuto che il commissario ad acta dell’Aro 11, Roberto Polieri, nominato dalla Regione Puglia, nell’approvazione del progetto a base di gara e del relativo quadro economico-finanziario non abbia tenuto conto delle osservazioni tecniche formulate dal Comune di Taviano che vertevano, soprattutto, sull’ingiustificato aumento dei costi per il personale nella gestione del servizio nello stesso comune, a fronte di una riduzione dei costi nel comune capofila di Gallipoli.

Il sindaco di Taviano, Carlo Portaccio (foto), esprime, pertanto, soddisfazione per la decisione assunta dal Tar che riconosce la bontà delle determinazioni dell’Amministrazione comunale. «Spero che quanto prima – dichiara il primo cittadino – si possa avviare una fase di interlocuzione e di dialogo per correggere gli atti di gara nell’interesse dell’efficienza ed economicità del servizio per tutti i paesi facenti parte dell’Aro 11. Noi non possiamo accettare che a Taviano, dove attualmente il servizio è capillare e soddisfacente, si preveda un incremento di sei unità lavorative mentre a Gallipoli il monte orario viene ridotto. È chiaramente una traslazione occulta dei costi che da Gallipoli si scarica su Taviano».