Il Tac pronto a ripartire

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L'incubatore di aziende presso l'ex Cisi Puglia nella zona industriale. In basso Michele Zonno e Loredana Capone
L’incubatore di aziende presso l’ex Cisi Puglia nella zona industriale. In basso Michele Zonno e Loredana Capone

michele-zonno copiaCASARANO. Innovazione, qualità e formazione. È questo il trinomio al quale sono legate le sorti del Tac (Tessile, abbigliamento e calzaturiero) che potrebbe ancora continuare a dire la sua nel mondo dell’economia globale. A dirlo è uno che di Tac se ne intende come Michele Zonno dell’Italian fashion team srl e vicepresidente del Politecnico del Made in Italy. «Il rilancio del manifatturiero nel Salento – ha chiarito Zonno nel corso del convegno svoltosi nei giorni scorsi nella sede di Matino della Meltin Pot e organizzato da Sistema moda Italia – è una delle leve fondamentali su cui puntare in modo concreto e senza indugi per ritornare a creare valore aggiunto e lavoro nel nostro territorio. La qualità e la capacità d’innovazione raggiunte ormai da quelle imprese che hanno superato grandi momenti di difficoltà ed hanno saputo resistere alla crisi, innovando e puntando su qualità di processo e prodotto, sono un elemento incontestabile riconosciuto da molti brand del lusso italiani e francesi che affidano in misura sempre crescente molte commesse ad imprese salentine, sia nel settore dell’abbigliamento che in quello del calzaturiero».

La strada da percorrere è il rafforzamento delle collaborazioni con i marchi internazionali e con le aziende committenti del nord Italia, secondo la già collaudata formula “Iris”. Su questo versante, rivela l’ex manager Filanto, “entro l’anno sarà avviata, in collaborazione con una nota azienda veneta, con base a Casarano, una moderna unità di design e sviluppo prototipi in grado di servire le più sofisticate esigenze del mercato”. Il motore di questo nuovo corso del Tac dovrà essere necessariamente la formazione dei giovani. «Ed è per questa ragione – conclude Zonno – che siamo tra i fondatori e promotori del Politecnico del Made in Italy. Questa scuola, che partirà con i primi corsi a novembre, nasce grazie agli sforzi di molti imprenditori e per la grande sensibilità mostrata dalla Regione, nella persona dell’assessore Loredana Capone, che ha prontamente attivato la collaborazione della controllata Puglia Sviluppo, mettendo a disposizione del Politecnico lo strumento del Cisi, l’incubatore d’impresa il cui ruolo sarà fondamentale nell’aumentare la capacità di attrazione nel territorio di Casarano di nuove iniziative calzaturiere nel segmento luxury».