Il Salento sopra tutti

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Una panoramica sul centro storico di Gallipoli

Se c’è un posto in testa agli italiani desiderosi di vacanza e non solo d’estate questo è il Salento. Una incoraggiante conferma (ma sarebbe pericoloso prenderla come rassicurante) viene da una recente ricerca su base nazionale condotto dall’agenzia informativa “Italia Touristica” che, proprio in vista della Borsa internazionale del turismo di Milano di metà febbraio, ha inviato ben 230mila lettere per posta elettronica toccando tutte le regioni. Alle domande – qual è il territorio più amato e perchè – hanno risposto in 42.306, assegnando il primo posto al sud della Puglia.

I motivi indicati sono comuni anche ad alcune delle prime cinque aree classificate, e particolari. Il bel mare, ad esempio, è citato  anche per le Cinque Terre in Liguria, la Costiera amalfitana e la Versilia; la cordialità richiama pure le zone liguri e campane prima citate; l’enogastronomia  fa il paio con la   zona del Chianti e la Costiera. Al Salento doc riconducono  invece gli uliveti e l’olio, la musica e le tradizioni, il Barocco e l’ospitalità. In tutto 4.361 preferenze e palma d’oro.

«Qui comincia il bello, dobbiamo essere tutti corresponsabili e fare scelte all’altezza di questi risultati», commenta Attilio Caroli Caputo, fresco di premio. Proprio alla Borsa milanese ha ricevuto l’Oscar per “la qualità della gestione” assegnato all’”Ecoresort le Sirenuse” di Gallipoli. «Sono indicazioni che valgono ben oltre il mare e l’estate – prosegue l’imprenditore – e se ci credono gli altri… è tempo di essere conseguenti. Oggi invece prendere un caffè nel centro storico gallipolino è quasi impossibile: tutto chiuso». Il sindaco Francesco Errico, alla guida di una ormai riconosciuta capitale turistica, è ottimista: «Questa terra può solo migliorare: il clima, la cordialità, l’intraprendenza, il mix di divertimento e cultura con le tradizioni radicate, non dobbiamo rovinare questo enorme patrimonio». E se invece fosse anche questa una moda, come capitato ad altre località rinomate e poi dimenticate? «Non sarà così – giura Errico – qui ci sono elementi concreti che dobbiamo migliorare con una maggiore professionalità in tutti i settori».

«L’accoglienza non è solo cordialità ma soprattutto servizi, dai collegamenti con altre località e con l’aeroporto al decoro urbano. C’è Salentoinbus, c’è l’ammodernamento delle Ferrovie Sud Est, ma non bastano ancora. Il treno sta passando: queste notizie ci danno ossigeno ma non è infinito», avverte Marcello Quarta, presidente della Pro loco di Gallipoli.

Dall’altra capitale caratterizzata dai villaggi turistici, Ugento, fa eco il sindaco Massimo Lecci: «Notizia straordinaria, il campione è ampio e i dati confortanti. Le diverse esigenze qui vengono sod disfatte per la varietà delle nostre attrattive». Anche qui la parola d’ordine è migliorare: i servizi prima di tutto (“modulando gli orari con le esigenze dei turisti, per esempio”), la mobilità per favorire la conoscenza della natura e della cultura del territorio circostante “oltre i villaggi”, croce e delizia da sempre. «Solo il 10% delle presenze viene intercettato dagli operatori locali, il grosso resta lì dentro… c’è molto da fare in questo senso e il piano commerciale in elaborazione può essere l’occasione buona».

Annalisa Sgaramella, della Pro loco Gemini  Beach testimonia che “il calore umano” è il pregio che si sente riferire più spesso. «Ma ci sono anche i rimproveri: avete una ricchezza enorme – ci dicono – ma non riuscite a presentarla e a gestirla bene».

«La progressione esponenziale era nel nostro dna, ora sta esplodendo, di pari passo con il percorso che la società sta compiendo: dalla corsa al consumismo alla vita “lenta”, al gusto del vivere», è l’originale lettura che dà il sindaco di Racale (Torre Suda è una marina emergente) Donato Metallo. «Dopo una eccessiva accelerazione, abbiamo riscoperto la sostenibilità – prosegue – dobbiamo rispettare e sottolineare questa nostra essenza, senza inseguire  modelli: non siamo indietro, siamo altro».

Torre San Giovanni, la principale marina di Ugento