Il Salento per le fiction diventa Sicilia o Liguria ed è polemica sulle produzioni tv

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Nardò – «Bello il nostro Salento, peccato in tv tutti credano sia la Sicilia»: sono in tanti ad aver fatto questo tipo di commento dopo aver visto in tv la serie Mediaset “Fratelli Caputo”, protagonisti Nino Frassica e Cesare Bocci.

La fiction di quattro puntate è stata girata nel territorio di Nardò (è pure prevista una seconda serie), ma l’ambientazione della storia si svolge in Sicilia. Trattandosi di una produzione sostenuta da Apulia film commission, da più parti si è chiesto perchè non legare tali pellicole al territorio, per permettere un ritorno più diretto in termini di immagine e non soltanto quello immediato derivante dall’ospitare la troupe e la produzione. Stessa situazione anche per la recente produzione Rai “Gli orologi del diavolo”, con Beppe Fiorello, girata tra Nardò, Tricase, Torre Suda di Racale ma, per lo spettatore televisivo, ambientata tra la Liguria e la Spagna.

“Dov’è il ritorno di immagine?”

«Sono ormai decenni che Apulia Film Commission finanzia pellicole interamente girate tra Puglia e Salento, ma che nella trasposizione cinematografica vengono ambientati altrove. Non è la prima volta che questo accade – afferma il consigliere regionale Paolo Pagliaro (“La Puglia domani”) ed è ora di mettere fine e questo ennesimo affronto al territorio pugliese e salentino. Sono davvero troppe le produzioni che ricevono fior di quattrini dall’ente della Regione Puglia – finanziato quindi con denaro pubblico – ma senza un reale ritorno di immagine per il nostro territorio».

 

Pagliaro ricorda come la legge regionale 6/2004, con la quale è stata istituita la Fondazione Apulia Film Commission, ha tra i suoi principali obiettivi quello di “promuovere e valorizzare il patrimonio artistico e ambientale” oltre a quello di “sostenere la produzione e la circuitazione di opere cinematografiche e audiovisive, realizzate nella regione, che promuovono e diffondono l’immagine e la conoscenza della Puglia”.

Nei giorni scorsi sul tema, molto dibattuto anche sui social, è intervenuto il consigliere regionale di Forza Italia, Giandiego Gatta, il quale lamenta come “alcuni comuni pugliesi, dove hanno girato gran parte della fiction, si trasformano in paesi immaginari della Sicilia”.