Il Pronto soccorso di Gallipoli nel degrado: locali fatiscenti e poco personale. La denuncia del primario

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Gallipoli – Il punto di primo soccorso dell’ospedale cittadino si presenta in un indecoroso stato di degrado. Muffa sulle pareti, prese elettriche e rivestimenti divelti, tubazioni scoperte, usura, mattonelle frantumate: è il biglietto da visita che si offre agli occhi dei cittadini e dei turisti che nel corso della stagione estiva affolleranno questi locali per i servizi di primo soccorso, guardia turistica e guardia pediatrica.

Antonio Girau

Intollerabile noncuranza. Al dolore, alla paura e all’attesa dovuta anche alla carenza di personale si aggiunge dunque un desolante quadro di incuria che poca fiducia ispira a chi arriva qui già in preda al panico. “Ho difficoltà  e disagio – dice il primario Antonio Girau – a pensare che il lavoro di medici, infermieri, Oss (operatori socio-sanitari, ndr), il mio stesso lavoro e l’immagine dell’Azienda possano essere sviliti da tanta intollerabile noncuranza”.

Carenza di organico. “Il Salento e Gallipoli, capitali del turismo – prosegue Girau – tra qualche mese riverseranno su questa unità operativa cittadini provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Pur consapevoli di dover affrontare una lunga estate in affanno per carenza di organico e difficoltà logistiche, vorremmo almeno accoglierli in ambienti decorosi”.

Nessuno interviene. Lo stesso Girau in questi anni ha più volte segnalato lo stato di degrado alla direzione sanitaria, chiedendone l’intervento. Nulla però è stato ancora fatto. “Considerata l’inutilità dei colloqui verbali, già del maggio del 2018 – continua il primario – ho formalizzato quanto richiesto con nota ufficiale, ma nonostante sopralluoghi vari e rassicurazioni nessuno ha ritenuto di dar seguito alla vicenda”. E rincara la dose: “Ho assistito più volte nel corso del mio incarico alla minuziosa ricognizione e manutenzione dei percorsi riservati a qualche autorità in visita al nostro presidio ospedaliero, e contemporaneamente ho dovuto invece constatare la scarsa attenzione per i percorsi riservati ai cittadini che giungono alla nostra osservazione”.

I numeri. Il reparto gallipolino accoglie centinaia di utenti al giorno, numeri vicini a quelli di Lecce, e con tempi d’attesa che risultano essere i più bassi della provincia, segno di un servizio efficiente.

Poche le sale. Gli operatori e il primario però, oltre a fare i conti con le carenze di personale sottodimensionato rispetto alle reali esigenze soprattutto in estate, si scontrano anche con gli ambienti fatiscenti e con la carenza di sale. Basti pensare che i servizi di “codice rosa” (per donne incinte o con bimbi al seguito) e “guardia pediatrica” sono ospitati nella stanza del primario, per mancanza di altri ambienti consoni.