Il mondo della cultura piange la scomparsa dell’editore Piero Manni: ricordato il suo “impegno militante”

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Lecce – La sensazione di vuoto e di disorientamento che si prova quando viene improvvisamente a mancare un punto di riferimento: questa la reazione alla notizia della scomparsa dell’editore Piero Manni, replicata in numerosi attestati di stima e di cordoglio.

Era nato a Soleto il 19 maggio del 1944 e, dunque, appena martedì scorso aveva compiuto 76 anni. Si era laureato in Storia e Filosofia presso l’Ateneo Salentino e aveva insegnato per anni nelle scuole medie e negli istituti carcerari. Nel 1984 con la moglie Anna Grazia D’Oria aveva fondato  la casa editrice Manni e la rivista L’Immaginazione.

L’impegno “militante” 

Editore sensibile e attento, fa della sua casa editrice (che ha sede a San Cesareo) un centro di cultura in cui si incontrano e si intrecciano le menti più brillanti del tempo, i poeti più nuovi del panorama italiano ed europeo. Caproni, Leonetti, Sanguineti, Luzi, Volponi, Zanzotto, Luperini, Malerba, Merini, Fortini solo per fare alcuni nomi, a dimostrazione che della “Manni” non si può parlare di una casa editrice di provincia perché lo sguardo e le scelte editoriali avevano (e hanno) orizzonti vastissimi. Senza dimenticare però le radici del territorio, del Salento e dei suoi intellettuali militanti.

È forse proprio l’aggettivo “militante” quello più adatto a definire l’impegno intellettuale di Piero Manni che trova spazio anche nell’ambito più strettamente politico: dal 2005 al 2010 è stato consigliere regionale di Rifondazione comunista  e presidente dell’Anpi. Anche nell’impegno politico ha conservato quelle doti di equilibrio e di pacatezza che gli riconoscevano anche i suoi avversari politici.

Il cordoglio

Non si contano i messaggi di cordoglio della comunità salentina. «La cultura salentina perde uno dei suoi fari: con la sua casa editrice ha rinnovato interesse e studi intorno alle tradizioni ed alla letteratura del territorio» scrive  Valentina Fragassi segretario generale della Cgil Lecce. Il consigliere regionale Erio Congedo lo definisce “una persona perbene, un uomo di cultura che ho imparato a stimare e rispettare in consiglio regionale. Stima e rispetto che non non si sono mai lasciati inibire dagli schieramenti politici”.

«La tua passione era contagiosa, il tuo entusiasmo sempre vivo. Sei stato una guida e un traino. Un esempio come pochi» ricorda commosso Cosimo Durante, presidente Gal Terra d’Arneo. Per il sindaco di Lecce Carlo Salvemini  “L’amicizia, la generosità, l’impegno di Piero sono patrimonio di tutta la comunità salentina, della quale è stato un instancabile costruttore, con i libri, con l’attività politica, con quel generoso donarsi ben simboleggiato dal perenne sorriso, indimenticabile, con il quale accompagnava ogni incontro”.

“Editore visionario”

Stefano Minerva, presidente della Provincia lo ricorda come “editore visionario e politico coerente, è stato un appassionato uomo di cultura nella sua accezione più autentica e piena, sapendo dare nel corso delle sue molteplici attività spunti di riflessione ed esempi di vita a quanti in questa provincia, ma non solo, sono impegnati a servizio del bene comune”.

«Con lui se ne va uno dei protagonisti della storia culturale del Salento: attraverso i libri ha saputo costruire un ponte con il contesto culturale nazionale. Sempre nel segno di un’editoria praticata e vissuta come militanza, un modo per tenere accesa la speranza di un mondo più giusto» commenta l’assessore regionale Loredana Capone.

“Uomo di cultura e dai grandi ideali”

«Oggi il Salento ha perso un grande figlio. Piero Manni – ricorda il rettore di UniSalento Fabio Pollice – non era soltanto un uomo di cultura dai grandi ideali, disponibile e attento al territorio, ma una mente creativa e immaginifica che lascia alla Terra d’Otranto un segno tangibile: la casa editrice Manni. Fondata negli anni ’80, è oggi tra le voci più autorevoli dell’editoria del Mezzogiorno per la qualità e lo spessore delle sue pubblicazioni che sempre hanno contribuito ad esportare la cultura salentina oltre i confini locali».

Michela  Santoro, della libreria Idrusa di Tricase, ricorda commossa il sostegno ricevuto da Manni: «Mi hai spalancato le porte della tua casa editrice, chiacchierate per ore, idee, suggerimenti». E accanto a questi innumerevoli messaggi sui social di amici e compagni di strada che hanno condiviso con Manni le due passioni dominanti: l’editoria e la politica.