Il Mediatore culturale sia figura indispensabile nei Centri per l’Impiego della Regione Puglia

241

Al Presidente Michele Emiliano,
al Commissario Arpal e
a tutti i componenti del Consiglio Regionale della Puglia

 

Gentilissimi, 

la Regione Puglia è stata tra le prime istituzioni regionali italiane ad aver legiferato (Legge Regionale 4 dicembre 2009, n. 32 – “Norme per l’accoglienza, la convivenza civile e l’integrazione degli immigrati in Puglia”) per il riconoscimento della professione di Mediatore Interculturale: una figura estremamente importante che ha il compito di venire incontro alle esigenze di un’utenza, ormai, sempre più multietnica. 

In base alla definizione riconosciuta dalla Regione Puglia, infatti, il mediatore deve “accogliere l’utente immigrato e aiutarlo a muoversi autonomamente nella nuova realtà. Cerca quindi di interpretare i bisogni dell’utente e dare risposte efficaci che permettono al soggetto di comprendere le opportunità offerte dai diversi servizi pubblici presenti sul territorio, la cultura, gli usi e costumi italiani”.

Attualmente il suo impiego è limitato solo alle strutture di accoglienza, quando invece è la stessa Regione che ne prevede la presenza anche negli uffici pubblici, e i Centri per l’Impiego rientrano a pieno titolo tra questi. 

Per questo chiedo che la figura del Mediatore possa essere effettivamente valorizzata e che con la prossima selezione pubblica per l’assunzione nei centri per l’impiego si possano riservare i posti necessari a chi ne abbia il titolo o, almeno, che la qualifica possa venire riconosciuta tra i requisiti validi per il punteggio. 

Ilaria Lia – Presicce-Acquarica
Mediatrice culturale e giornalista