Il mago delle truffe on line scivola sul fungo “cardoncello”: per un 44enne scatta il divieto di utilizzare la Rete

568
Truffe on line

Lecce – Sul web è noto anche come “il mago delle truffe” il 44enne nei cui confronti la Polizia ha applicato il divieto di utilizzare computer o telefoni cellulari per tre anni. La particolare misura di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza si giustifica propria per la l’abilità del “truffatore seriale” capace di mettere a segno un gran numero di raggiri (almeno nell’arco degli ultimi dieci anni) utilizzando internet e la rete, mediante identità identità fittizie mettendo in vendita, su siti e-commerce, vari tipi di prodotti: da pezzi di ricambio per motocicli d’epoca a moderni oggetti di elettronica: di prassi, una volta contattato dal potenziale acquirente, il truffatore (residente in un paese della provincia di Lecce) riusciva con una trattativa privata, a farsi accreditare il corrispettivo pagamento, per poi rendersi irreperibile, senza recapitare la merce ai clienti.

Fatale l’ultima denuncia ricevuta dalla Polizia postale di Lecce riguardante la vendita di alcune balle di funghi “cardoncelli” (sul sito www.cardoncellilecce.it ) per assicurasi i quali un ignaro acquirente ha (inutilmente) versato la somma 368,39 euro, quale corrispettivo per la vendita di 200 substrati di funghi.

“Acquisti on-line da tutelare”

L’uomo, già più volte condannato ed anche detenuto e noto per i suoi raggiri dalla Polizia postale di tutta Italia, non solo dovrà dimorare per tre anni nel suo comune di residenza, ma nello stesso arco di tempo non potrà possedere o utilizzare cellulari o dispositivi fissi o mobili predisposti alla connessione.

«Il Questore di Lecce – si legge in una nota della Questura – ha esercitato tale potere in quanto nell’odierno panorama collettivo, è quanto mai necessario dare maggiore impulso al controllo dei reati consumati sul web, che, da luogo virtuale di intrattenimento, è oramai divenuto realtà consolidata di relazioni sociali, contrattazioni e attività lavorative, da tutelare, al pari dello spazio fisico, con tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente per la salvaguardia della sicurezza e tranquillità pubblica».

Tale esigenza è stata recepita dal presidente della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce Pietro Baffa che ha emesso il citato provvedimento, “che si spera possa far riacquistare fiducia negli acquirenti che operano sul web, che nel periodo di pandemia da Covid 19 sono sensibilmente aumentati, fungendo anche da monito per eventuali altri truffatori seriali”.