Maglie – Il Gruppo speleologico salentino, in un incontro che ha richiamato nella Galleria Capece quanti continuano a seguire con interesse il lavoro della prestigiosa associazione, ha assegnato le targhe di riconoscenza a due soci “per il loro contributo fattivo e culturale”. Si tratta del dott. Giuseppe Toma, di Maglie, e di Salvatore De Santis, di Castro. Dedicata anche al Gruppo speleo più vecchio del Salento e scopritore della Grotta dei cervi, ad aprire la serata è stato il presidente Salvatore  Andreano, a guida del sodalizio dal 2014. Presenti la direttrice del Museo paleontologico di Maglie, Medica Assunta Orlando, l’assessore alla Cultura Deborah Fusetti, il direttore scientifico del Gruppo, Ninì Ciccarese, di Castro, il presidente della Federazione speleologica pugliese, anche lui di Maglie, Gianluca Selleri.

I premiati  Sono i più anziani del gruppo e conosciutissimi nel territorio. Giuseppe Toma, 96 anni, è stato uno dei rifondatori del gruppo nel 1960. Poeta, ricercatore, grande conoscitore delle tradizioni e del dialetto salentino, può essere definito uno “speleologo del linguaggio” per la sua passione che lo spinge ad andare alle radici delle parole trovando connessioni inedite. Per l’occasione  ha presentato un suo breve saggio: un’indagine linguistica sui toponimi di Torre S. Emiliano e Porto Badisco di Otranto, in seguito alla lettura del testo dell’archeologo Paolo Graziosi  “Le pitture preistoriche della grotta di Porto Badisco”.

Salvatore De Santis, 78 anni,  “ha dato un contributo fattivo al Gruppo sin dalla fondazione nel 1955”; è stato avviato all’amore per la speleologia dal padre Luigi, prima guida della Grotta Zinzulusa; è stato presente come operaio esperto negli scavi eseguiti nelle grotte Romanelli, Zinzulusa, Grotta dei Cervi a contatto con diversi insigni studiosi  come Luigi Cardini, Antonio  Lazzari, Decio de Lorentiis. «Salvatore De Santis – ha sottolineato nel suo intervento il direttore scientifico Ninì Ciccarese – fa parte del gruppo di persone che da manovali  sono diventati “speleologi”, quelli cioè che hanno messo a disposizione le loro braccia e sono diventati poi punto di riferimento del Gruppo». Lo stesso Ciccarese ha illustrato attraverso una documentazione fotografica  i momenti salienti dell’associazione  (che è Ente morale), la sua storia, i suoi meriti.

Pubblicità

Il Gruppo  Costituitosi ufficialmente nel 1955, in realtà era già presente nel 1938, vale a dire 80 anni fa come risulta dai documenti: presidente Filippo Bottazzi , vicepresidente Pasquale de Lorentiis. Ha fondato e contribuito a dotare e arricchire il Museo civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie. Si deve a cinque soci (Isidoro Mattioli, Severino Albertini, Remo Mazzotta, Enzo Evangelisti, Daniele Rizzo) la scoperta della Grotta dei Cervi di Porto Badisco, il complesso neolitico più importante in Europa, avvenuta nel 1970. Questa e altre scoperte hanno fatto conoscere il Gruppo speleologico salentino in tutto il mondo. La direttrice del Museo L’Alca,  Medica Assunta Orlando, concludendo la manifestazione, ha auspicato che molti giovani possano avvicinarsi al Gruppo apportando nuova linfa.

Pubblicità

Commenta la notizia!