Il depuratore diventa grande

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depuratore 2GALLIPOLI. Chi transita da via Scalelle (la strada a nord tra Gallipoli ed Alezio) li può già vedere i primi risultati del grosso progetto di potenziamento del depuratore consortile cui affluiscono i liquami di Alezio, Sannicola, Tuglie oltre che di Gallipoli. Con 4 milioni 950mila euro l’impianto – secondo un appalto vinto dall’ impresa lucana Geco – porterà il parametro di base degli abitanti serviti dagli attuali 35.112 (si pensi al periodo estivo e per quante volte dovrebbe essere moltiplicato questo dato) a 80mila.  La portata giornaliera in metri cubi salirà da 6.142 a 14.080; più che raddoppiate la portata media nelle 24 ore e la portata di punta massima.

Tra gli obiettivi: pretrattamenti più efficienti con una separazione maggiore dei materiali grossolani e sospesi; assicurare il costante rispetto della tabella con una riduzione delle concentrazioni di azoto e fosforo; una più efficiente linea fanghi, migliorando la disidratabilità in uscita; coperture delle vasche (due già completate) e deodorizzazioni anti cattivi odori nell’aria. Infine, adeguamento degli impianti elettrici e standard minimi di sicurezza per gli addetti.
I lavori hanno mosso i primi passi nel 2012 con la deliberazione regionale n. 62; il finanziamento di quasi 5 milioni è datato primavera 2013 da parte del Cipe, comitato interministeriale della programmazione economica. Poi, una volta raccolti tutti pareri previsti (Ministero dell’Ambiente, Arpa Puglia, Autorità di bacino regionale e Servizio di tutela delle acque, Soprintendenza, nullaosta paesaggistico e idrogeologico) e l’approvazione degli elaborati tecnici con una delibera della Giunta di Francesco Errico, si è passati al bando di gara a cura dell’Acquedotto pugliese. La Geco di Atella (Potenza) ha avviato il cantiere nel settembre scorso e dovrà, per contratto, ultimarlo entro il 29 settembre dell’anno prossimo.

Con l’arrivo del commissario straordinario il capitolo depuratore – che tanti grattacapi dà agli imprenditori turistici del versante nord cittadino, a cominciare dal divieto di balneazione – è passato alle attenzioni del dottor Guido Aprea, il quale ha avuto settimane fa un incontro, assistito dal capo ufficio tecnico ingegnere Giuseppe Cataldi col presidente dell’Autorità idrica pugliese, Paolo Perrone (Sindaco di Lecce).
«L’incontro ha segnato una linea di partenza certa – ha dichiarato il commissario in una nota – attraverso la quale attivare un percorso virtuoso che consenta di dare risposte alla questione, da concludere ben prima della fine del mio mandato». Secondo il dottor Aprea, il depuratore gallipolino “potrebbe trovare ospitalità anche nel Piano regionale di tutela delle acque, in fase di revisione da parte del governo pugliese”.

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