Il Covid non molla ma la rete ospedaliera si rinforza. A Gallipoli 12 casi in ospedale. Scuole chiuse a Muro. Decessi ad Alliste e Andrano (vittima 40enne)

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Gallipoli – Il Covid non molla ma le buone notizie sul fronte del contrasto al contagio non mancano. Mentre a Bari si inaugura l’ospedale da 152 posti allestito in tempi record presso la Fiera del Levante, a Lecce viene potenziata la rete ospedaliera con l’attivazione di 16 posti letto di Terapia intensiva respiratoria per pazienti Covid al Dea del “Vito Fazzi”. Domani mattina, martedì 19 gennaio, è prevista la visita del nella struttura del presidente della Regione Puglia.

«Questo ospedale è il perno fondamentale del piano pandemico permanente della Regione Puglia. Nulla di questo investimento andrà perso neanche dopo l’emergenza, anche se l’emergenza ha determinato questa necessità», ha affermato Emiliano. Si tratta di una struttura multifunzionale che mette insieme terapie intensive e area medica: «Abbiamo fatto questa scelta per riuscire a gestire tutti i gradi della gravità della malattia: è un luogo a pressione negativa, è un reparto di infettivologia, di pneumologia, di medicina, di terapia intensiva e subintensiva, possiamo gestire tutto con quella flessibilità che un maxi centro richiede», ha spiegato Emiliano.

Al Dea di Lecce 16 posti

Il Dea di Lecce

A Lecce, invece, la Asl ha attivato nel quarto piano del Dea 16 posti di terapia intensiva respiratoria immediatamente convertibili in posti di terapia intensiva generale. In questo modo vengono garantiti 60 posti letto di area pneumologica di cui 16 ad “alto impegno assistenziale” e i restanti 44 a medio impegno (“Reparto pneumologia Covid). «Nonostante gli ospedali – ha concluso Emiliano –  se qualcuno si contagia si rischia di morire lo stesso. Quindi tenere bassi i contagi è una fattore che salva più vite di qualunque ospedale di questo mondo. Tenere bassa la curva è fondamentale».

A Taurisano il “drive in” per i test rapidi allestito in piazza Unità d’Italia per far fronte al focolaio dello scorso ottobre continuerà ad essere attivo e verrà gestito direttamente dal dipartimento di prevenzione della Asl ma solo per l’effettuazione dei tamponi molecolari.

I casi nell’ospedale di Gallipoli

Stefano Minerva

A Gallipoli si riscontrano dei casi nell’ospedale “Sacro Cuore”. Il sindaco Stefano Minerva parla di 8 pazienti e 4 infermieri, già trasferiti in altri ospedali: «I degenti sono stati trasferiti negli altri ospedali e ho preteso la sanificazione quanto prima e il blocco dei ricoveri nei reparti interessati. I attuali a Gallipoli sono 37: una leggera flessione ma non bisogna abbassare la guardia, assolutamente».

Del 13% è oggi la percentuale dei tamponi positivi (con 62 nuovi casi in provincia di Lecce), percentuale poco indicativa a causa dei soli 3.065 test eseguiti (i casi accertati sono 403). Sempre alta, per fortuna, è la percentuale dei contagiati asintomatici (sono il 61,2% del totale) o con pochi sintomi (il 29,6%), mentre le complicanze sono “lievi” per il 7,6% e “severe” per l’1,3%. Malgrado per il terzo giorno consecutivo il Dipartimento salute della Regione non attribuisca decessi a causa del Covid in provincia di Lecce (oggi sono 26 in Puglia, ieri 25) non mancano i morti a causa del virus.

I decessi ad Andrano ed Alliste

Un uomo originario di Andrano si è spento ieri mattina nell’ospedale di Galatina: con i suoi 40 anni si tratta della più giovane vittima del Covid nel Leccese, mentre la moglie è ricoverata sempre per le conseguenze del contagio. La notizia ha turbato l’intera comunità cittadina tanto che il sindaco Salvatore Musarò, nell’esprimere il cordoglio suo e del paese alla famiglia, ha invitato i cittadini a non recarsi questo pomeriggio al cimitero per l’arrivo della salma, visto che l’ingresso sarebbe stato riservato solo ai familiari stretti, sempre per evitare qualsiasi tipo di assembramento.

Altro decesso ad Alliste, per un 70enne malato di Covid, da tempo ricoverato al Dea. Ma i tamponi positivi sono sparsi ovunque: ad Alezio dove da ultimo è risultato positivo un anziano ed in quarantena sono finiti, come prassi, tutti i familiari.

Scuole chiuse a Matino e Muro Leccese

A Taviano, dove si contano 75 casi attuali (144 dall’inizio della pandemia) con un’incidenza di 6,4 casi ogni mille abitanti (ben più alta della media provinciale che è di 2,6) il sindaco Giuseppe Tanisi incrementa i controlli e dispone il divieto di stazionamento in varie aree del territorio comunale, a partire da piazza San Martino e corso Vittorio Emanuele II, da largo Convento sino all’intersezione con via Immacolata, ma anche su viale Barberini dove è più frequente e cospicua la presenza vista la prossimità del Parco Ricchiello, dove è consentito l’accesso solo al fine di svolgere attività motoria.

A Matino il sindaco Giorgio Toma, di concerto con la dirigenza scolastica, ha disposto la proroga della chiusura delle scuole fino a sabato 23 gennaio: in città l’ultimo report settimanale conta 85 casi attuali, con un’incidenza pari  a 7,5 su mille. Scuole chiuse pure a Muro Leccese (dove sono 13 gli attualmente positivi) per il 18 e 19 gennaio nella primaria e secondaria di primo grado (con didattica a distanza per tutti), dad che continuerà sino al 21 gennaio per la classe 2^ A della secondaria e per la 4^ A della Primaria.