Il Covid in Puglia pare allentare la presa: i tamponi positivi calano al 10%. Si pensa ai vaccini e ai controlli. Test rapidi a Gallipoli, Matino, Taurisano…

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Gallipoli – Scende la 10 per cento la percentuale dei tamponi positivi al Covid in Puglia: il dato fornito dall’ultimo report del dipartimento Promozione della salute parla di nuovi  10.728  test eseguiti, 1.073 dei quali risultati positivi così suddivisi su base provinciale: 523 Bari, 160 Lecce, 135 Taranto, 115 BAT, 90 Foggia, 59 Brindisi (due sono di residenti fuori regione, 11 di provincia non nota). Si tratta di una percentuale “confortante” se paragonata a quelle dei giorni e delle settimane passate (solo ieri è stata del 13,6%). Sempre in attesa di capire quali misure il Governo nazionale e la Regione intendono adottare per fronteggiare il rischio “assembramenti” delle festività natalizie.

Sono stati registrati 43 decessi (ieri 44): 12 in provincia di Bari, 9 in provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 14 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 4 in provincia di Taranto. Scende, seppure di poche unità, anche il numero degli attualmente positivi: da 52.850 a 52.616. Diminuiscono anche i ricoverati visto che nel reparto di Terapia intensiva Covid del Dea di Lecce si registrano 16 ricoveri su un totale di 24 posti.

Vaccini in 15 giorni 

Sul fronte delle previste vaccinazioni, l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco fa sapere che l’obiettivo è quello di impiegare 230 operatori, fra sanitari e amministrativi, per le prime 95mila dosi di vaccino anti Covid da completare in 15 giornate lavorative. «Stiamo provvedendo a trasmettere questo dato aggiornato alla Protezione civile nazionale. Fermo restando – spiega Lopalco – che la stima definitiva della tempistica e delle risorse umane necessarie a completare la prima fase della campagna vaccinale potrà essere definita solo dopo aver raccolto il numero definitivo di adesioni alla vaccinazione».

A Gallipoli da oggi è possibile prenotare il tampone rapido rino-faringeo presso l’area mercatale di via Pascoli, allestita dall’Amministrazione comunale, per le seguenti date: domenica 27 dicembre ore 9-13; martedì 29 dicembre,15.30–18.30; domenica 3 gennaio, 9-13; giovedì 7 gennaio, 15.30–18.30; sabato 9 gennaio, 9-13; domenica 10 gennaio, 9-13; giovedì 14 gennaio, 15.30–18.30. Occorre cliccare sul banner “prenotazione tampone drive in” e compilare l’apposito modulo sul sito del Comune (è anche attivo il numero telefonico 0833275574, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 13).

A Taurisano anche da Matino

Si amplia, intanto, la platea dei cittadini che possono aderire allo screening per i test rapidi presso il “Drive through” di Taurisano (dove ieri si è recato in visita il comandate della Brigata Pinerolo, Giovanni Gagliano): da quest’oggi si accettano anche i residenti a Matino, che devono sempre prenotarsi sulla piattaforma messa a disposizione dal Comune di Taurisano all’indirizzo web cpst.it/emergenzacovid (ovvero al numero 392/4079238).

La campagna di prevenzione dei contagi e di screening prosegue anche nell’Unione dei comuni Entroterra Idruntino dove i sindaci di Cannole e Palmariggi hanno indetto, per sabato 19 dicembre, una campagna su base volontaria (costo 10 euro) grazie alla disponibilità del medico di base di entrambi i comuni, il dottor Luigi Cazzetta.

Tamponi a Palmariggi e Cannole

A Palmariggi il luogo individuato per effettuare i tamponi è Piazza degli eventi, nei pressi del campo sportivo, sabato dalle 10,30 alle 13, mentre per Cannole è il parcheggio della  sala polivalente adiacente al Municipio in via Aldo Moro, dalle ore 15 alle 17,30. Il test sarà effettuato in macchina, individualmente o insieme ai componenti della propria famiglia, previa comunicazione, possibilmente entro la giornata di venerdì 18 dicembre (telefondano nei rispettivi Comuni), presentandosi con il documento d’identità e tessera sanitaria.

Al momento a Cannole ci sono solo tre positivi, mentre a Palmariggi sono 2, ma i Sindaci dei due paesi, rispettivamente Leandro Rubichi e Franco Zezza, ritengono “importante monitorare la situazione perché sono paesini molto piccoli con una popolazione di anziani molto alta e soprattutto il flusso di persone che si spostano tra i vari paesi è molto elevata”.