Il Covid galoppa. L’appello: “Non uscite di casa!”. Puglia è zona rossa “rafforzata”. Vaccini, corsa contro il tempo

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Gallipoli – Nuovo picco dei contagi da Covid in Puglia (oggi è positivo il 17,8% dei tamponi, con 41 decessi e quasi 2.000 ricoverati) e nuovo appello a rispettare le regole per evitare che la situazione da drammatica diventi tragica. «Bisogna uscire di casa solo se necessario e per il tempo strettamente necessario, seguendo le norme di igiene e distanziamento»: l’invito accorato è dell’assessore regionale alla Salute Pier Luigi Lopalco.

«Quello di oggi è purtroppo un nuovo record di casi per la nostra regione. Come al solito – spiega Lopalco – va ribadito che i dati riportati in un giorno si riferiscono comunque a test positivi seguiti anche nei giorni precedenti e comunicati solo oggi. Dobbiamo comunque confermare che, se pur con un cenno di rallentamento provocato dalle misure previste dalla zona rossa, la circolazione del virus è ancora molto elevata e ribadiamo dunque l’invito ai cittadini al rispetto assoluto delle regole».

La nuova ordinanza di Emiliano

In vista delle imminenti vacanze pasquali, questa mattina il presidente della Regione ha emanato una nuova ordinanza (qui il testo integrale) con nuove “misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica”, con decorrenza dal 27 marzo sino al 6 aprile.

L’ordinanza numero 88 vieta gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni della Puglia per raggiungere le “seconde case”, così come gli ingressi e gli spostamenti in Puglia delle persone non residenti, sempre fatti salvi i comprovati motivi di necessità o urgenza.

Negozi chiusi alle 18

Tutte le attività commerciali consentite in “zona rossa” chiudono alle ore 18, “ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari, di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie”, chiuse . Nei giorni 28 marzo (domenica della Palme), 4 aprile (Pasqua) e 5 aprile (Lunedì dell’Angelo) sono sospese tutte le attività commerciali, “ad eccezione delle attività di vendita di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, di fiori e piante, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie, delle parafarmacie”.

Nelle attività commerciali gli ingressi saranno contingentati con l’indicazione del numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale. L’attività di asporto dei servizi di ristorazione è svolta dalle ore 18 tramite prenotazione preventiva. Ai datori di lavoro, pubblici e privati, è “fortemente” raccomandato di gestire il personale in modalità “agile”.

Nuovi spazi per fare i vaccini

Lecce, il sopralluogo nella palestra polifunzionale

Sul fronte vaccini la Provincia mette a disposizione nuovi spazi: dopo il museo “Sigsmondo Castromediano” sarà la volta della palestra “San Giuseppe da Copertino in via Caduti di Nassiriya a Lecce e della palestra dell’ex Istituto magistrale di via Torino, a Gallipoli, mentre la palestra polifunzionale provinciale, dove sono stati ultimati i lavori di messa in sicurezza, potrà essere utilizzata come “drive in” per i tamponi.

«È una corsa contro il tempo che ci vede impegnati in prima linea per contrastare il diffondersi dell’epidemia ed uscire finalmente dall’emergenza sanitaria. Per questo – spiega il presidente della Provincia Stefano Minerva – confermiamo la disponibilità ad offrire, se necessario, ulteriori spazi che rientrano nel patrimonio immobiliare dell’Ente, oltre a questi già forniti, per trasformarli temporaneamente in hub e consentire così vaccinazioni giornaliere multiple».

«In queste sedi – spiega il direttore generale della Asl Rodolfo Rollopotranno essere vaccinate fino a 1.000 persone al giorno, individuate in base al piano nazionale e regionale e compatibilmente con la disponibilità dei vaccini. I volontari della Protezione civile si occuperanno dell’accoglienza, il personale del Dipartimento di prevenzione e dei Distretti della Asl cureranno le procedure di raccolta dati, anamnesi, somministrazione del vaccino e osservazione successiva alla somministrazione. Grazie a questi due centri, Asl Lecce potenzierà i suoi presìdi sul territorio, dando una spinta determinante alla campagna di vaccinazione di massa».

Fabiano Amati

Dalla Regione, infine, il consigliere Fabiano Amati punta l’indice contro i circa 200 operatori sanitari nell’Asl di Lecce che avrebbero rifiutato di sottoporsi alla somministrazione del vaccino. «Se i dirigenti responsabili dell’Asl leccese non li sanzionano con i provvedimenti previsti dalla legge regionale approvata dal Consiglio regionale da poco più di un mese, potrebbero essere accusati di abuso d’ufficio. La legge e il regolamento sono così precisi in proposito, che non residuano margini di discrezionalità».