Il Covid ci ripensa e risale: in provincia “cresce” a Gallipoli, Nardò, Scorrano, Racale; raddoppia a Corsano. E 14 morti in sette giorni

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Gallipoli – Ci si lamentava che la curva, così rapida nel salire, non lo fosse altrettanto nello scendere ed eccoci a registrare invece uno scatto in salita in Puglia e in provincia di Lecce che comunque restano gialle. Con un tasso di positività del 13,4%, il doppio di quello nazionale che è del 6,7.

I nuovi infetti sono oggi 1,418 di cui 198 nel Leccese, al terzo posto con questo risultato da record dopo Bari e Taranto. Dei 19 decessi, due sono in provincia di Lecce. Nel rapporto settimanale di Asl Lecce gli attualmente positivi risultano essere 1.596: erano 1.482 sette giorni fa e 1.589 due settimane fa. La media provinciale per ogni mille abitanti è salita di un decimo di punto ed è al 2.0 per mille. L’incidenza dei casi positivi è di circa 80 persone per 100mila abitanti.

Il tasso di nuovi casi “doppia” il nazionale

A Lecce, come a livello nazionale, aumentano i contagi maturati in ambiti sanitari (ospedali, ambulatori…) e diminuiscono quelli in Residenze sociali assistite. A proposito dell’ospedale “Fazzi” di Lecce, sono aumentati i casi in Oncologia, oltre i 12 pazienti registrati giorni fa. Tra i quattro operatori sanitari, tre positivizzati avevano ricevuto la seconda dose di vaccino. Un altro caso (dopo quello sotto esame di Chirurgia a Gallipoli) per studiosi e ricercatori. A proposito del “Sacro Cuore” va precisato che dopo i tamponi erano stati due gli operatori risultati positivi. Il contagio, non partito da una operatrice come chiarito nei giorni successivi, ha interessato alcuni ricoverati trasferiti poi negli ospedali Covid di Galatina e Lecce.

Il Dipartimento emergenza accettazione del “Vito Fazzi” di Lecce

La mappa dei paesi del Sud Salento segnala diverse comunità con un incremento di casi, come Gallipoli (da da 24 a 35), Nardò (da 33 a 49), Racale (da 16 a 21), Taurisano (da 21 a 27), Scorrano (da 14 a 28), Corsano (da 6 a 13). Sfiorano la media del 2 per mille Cutrofiano (18 casi), Maglie (26), Matino (da 40 a 21), Sannicola (11), mentre sopra la media c’è ancora Galatone (da 69 a 67 casi col 4,4), Ruffano da 34 a 22 casi e il 2,3) Nociglia (5).

Chi scende e chi sale

Tirano un sospiro di sollievo paesi come Parabita da 18 casi a 9, Taviano da 24 a 12, Salve da 13 a 11, . Resiste infine la pattuglia con zero contagi: ne fanno parte Cannole, Bagnolo del Salento, Giurdignano, Palmariggi, Specchia, Tiggiano, Castro e Zollino.

In una settimana dunque i positivi attivi sono cresciuti di 114 unità; i ricoverati di 32 e i dimessi di 39. Pesante il conteggio dei deceduti in sette giorni: 14. L’età media dei contagiati è di 45 anni per gli uomini e di 48 per le donne: a fine anno era rispettivamente di 54 e 48 anni.

Ambiti familiari principali diffusori

Resta infine incontrastato il primato dei luoghi in cui maggiormente è stata contratta l’infezione: si è verificato in 34.544 casi, il 73,6% dei contagiati. Sul banco dei principali accusati gli isolati fiduciaria nel proprio domicilio.