Il Coronavirus blocca anche le luci nuove nel centro storico di Gallipoli. Il cantiere non può partire

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Scorci del centro storico 

Gallipoli – Chi l’avrebbe mai detto che sulla strada di un ‘opera vagheggiata da molti amministratori e cittadini e finalmente in procinto di materializzarsi si sarebbe parato un ostacolo insormontabile tanto da impedirne persino la posa della prima pietra: si parla dell’illuminazione del centro storico gallipolino. Il cantiere non può aprire causa Coronavirus.

La ditta vincitrice dell’appalto da 580mila euro (Fondo europeo sviluppo e coesione) ha dovuto rimandare tutto , di concerto col Comune. A chiudere definitivamente ogni possibilità l’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministro contenente misure ancora più stringenti mirate al contenimento dell’epidemia.

Consentiti solo lavori di “somma urgenza”

“Gli unici interventi ad oggi possibili – spiega l’assessore Biagio Palumbo –  sono quelli che presentano caratteri di somma urgenza, che eliminano pericoli per l’incolumità pubblica”. La stessa impresa troverebbe non pochi problemi per intervenire, in materia di sicurezza e di rischi di infezione tra le proprie maestranze. Dato per certo ed imminente già da fine gennaio, il cantiere dovrà invece attendere ancora.

Il progetto esecutivo del tecnico leccese Massimo Albanese ha dato corpo ad una intenzione messa nero su bianco già dall’Amministrazione in carica nel 2013. Ha l’ok importante della Soprintendenza ai beni culturali di Lecce. I lavori interesseranno tutta la città vecchia, dalla cinta muraria alle strade interne e piazzette. Saranno installate lanterne quadrate classiche di colore antracite, di ultima generazione con schermo protettivo in vetro temperato compatto e ad alte prestazioni, con tonalità di luce neutra, calda o molto calda con lampade Led elettricamente isolate dal sistema termico di dissipazione e con diverse tipologie di funzionamento ed accensione.

Stessa sorte per il polo scolastico a Santa Chiara?

Stessa sorte, molto probabilmente, per i lavori di adeguamento impiantistico e di messa in sicurezza anche di solai a Santa chiara, che diventerà il Polo d’infanzia. L’edificio scolastico, sempre nel centro storico, ospiterà la sezione Primavera e un laboratorio permanente di rigenerazione di questa parte della città. In ballo 399mila euro. Qui però la gara d’appalto, basata sul progetto dell’ingegnere comunale Sergio leone, è ancora in itinere.