Gallipoli – Partirà a gennaio 2019 ma è stato già presentato nel corso del “Sea Drone Tech Summit 2018” svoltosi a Gallipoli nei giorni scorsi: si tratta di “Marin”, un progetto triennale finalizzato a compiere missioni di controllo ambientale in mare e a garantire la sicurezza delle coste pugliesi attraverso l’utilizzo di veicoli unmanned, meglio conosciuti come droni.

Il sistema includerà un’imbarcazione senza equipaggio, lunga circa 20 metri, che servirà come piattaforma di appoggio per uno o più droni aerei e un eventuale drone subacqueo, oltre a una stazione terrestre destinata alle attività di comando e controllo da remoto. La minimizzazione dei tempi di intervento e dei rischi per gli operatori, oltre alla riduzione dei costi, sono i principali vantaggi prospettati da “Marin”.

La stazione di supporto sarà gestita dalle aziende partner del progetto attraverso un sistema che consentirà di raccogliere, organizzare e interpretare le informazioni in modo intelligente. Il progetto si basa su una piattaforma innovativa, abilitata all’interoperabilità, alla supervisione e al controllo a distanza, che funzionerà grazie alla costante interazione tra uomo e macchina.

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“Marin” è un progetto sviluppato da Seastema S.p.a del gruppo Fincantieri, con l’ausilio di Rina Consulting e dell’azienda salentina Co.M.Media, nonché con la consulenza di Unisalento e dello spin-off Apphia. Rientra nell’ambito dei Contratti di Programma della Regione Puglia, una serie di incentivi e agevolazioni messi a disposizione delle aziende per favorire lo sviluppo tecnologico ed economico del territorio.

(Mattia Corciulo)

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