Il Carnevale di Viareggio slitta a settembre: quello di Gallipoli quando? A fine primavera se non proprio in estate, epidemia permettendo. Ma la “macchina” è pronta

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Gallipoli – Quello di Viareggio è slittato a settembre; a Putignano sembra abbiano in mente una mostra anti assembramenti: a Gallipoli quando si farà il Carnevale numero 80? L’unica indicazione ufficiale finora nota è contenuta in una deliberazione della Giunta comunale del mese scorso.

A pagina 3 del documento si legge che in una riunione precedente in Comune “si è giustappunto considerata la possibilità di uno slittamento dello svolgimento della manifestazione in primavera se non in estate”. Non si conosce altro dalle bocche cucite di amministratori e funzionario. Il silenzio d’obbligo è comprensibile: con una emergenza sanitaria in corso è assai difficile programmare un evento che, da calendario, si sarebbe dovuto tenere il 14 febbraio prossimo.

Anticipi ai protagonisti

Per carri e carretti e gruppi mascherati si era già stabilito il tema – l’amore, in tutte le sue declinazioni – ma la volontà di organizzarsi per tempo e con buon anticipo per il compleanno storico si è scontrata, ancora oggi, si è dovuta fermare davanti all’imprevedibile. Probabilmente non slitterà solo il rito propiziatorio della “focara” nel giorno di sant’Antonio abate del 17 gennaio; per il resto occorre aspettare gli eventi.

La macchina organizzativa sembra comunque pronta: alla Fabbrica del Carnevale è stato affidato il coordinamento con la riconfermata direzione artistica di Alberto greco, presidente dell’associazione “I Ragazzi di via Malinconico”. Alla Pro loco insieme agli uffici comunali e all’associazione Amart il compito di organizzare eventi on line per far nascere e mantenere il grande richiamo della manifestazione in una “Città d’arte” e per la lunga e consolidata tradizione artigianale e culturale dell’evento gallipolino, cui guardano con interesse i tanti partecipanti anche dai paesi vicini.

A disposizione 46.500 euro

Fa parte del “già deciso” sulla base dei conti della edizione 2020 il tetto di spesa, pari a 46.500 euro, con contributi complessivi e in parte anticipati per l’acquisto di materie prime per carristi e artigiani coinvolti nella realizzazione di cinque carri allegorici e quattro carretti (10mila ai primi mille ai secondi).

Preparati e sottoscritti i protocolli d’intesa tra Comune e “braccia operative” rappresentate dalle associazioni. Presentati ed approvati anche i bozzetti presentati dai carristi per le loro creazioni, anche se non si sa purtroppo per quando, esattamente. Per tutte le misure di sicurezza e anti epidemia sarà nominato uno specialista. I contributi stabiliti saranno liquidati a fine evento.