Il Carnevale di Corsano e del Capo attira e svuota i paesi vicini. Piazze semideserte a Leuca e Patù

Oggi alle 15 la sfilata con sei carri

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Capo di Leuca – Sembrano lontani i tempi in cui l’allegro e colorato corteo carnevalesco sfilava tra le stradine di Patù e Castrignano del Capo per poi giungere a Santa Maria di Leuca colorando il lungomare Cristoforo Colombo. Era appena un anno fa. quest’anno invece non mancano perplessità e proteste perché  a Castrignano e Leuca il carnevale “sembra non essere mai arrivato”.

Il motivo? L’assenza di locali idonei alla realizzazione dei carri, elemento che ha fatto orientare altrove anche i paesi vicini o verso altre soluzioni. In Comune hanno però un’altra idea per il prossimo futuro. “Occorre ripensare il carnevale come un momento di bellezza ed allegria – afferma infatti Leonardo Ferilli, consigliere del Comune di Castrignano del Capo – Venezia non ha carri allegorici eppure il suo carnevale è quello più rinomato e bello d’Italia”.

Una soluzione simile è stata adottata, quest’anno, a Gallipoli, dove i carri allegorici – per problemi di tempo e di organizzazione – hanno lasciato il posto a 13 gruppi mascherati e a tre “creazioni” di cartapesta. Ma il cambiamento, qui come a Gallipoli, non è piaciuto a tutti e c’è chi ripiange il Carnevale partecipato e comunitario.

A Patù, i maestri cartapestai che per 21 edizioni hanno animato il borgo con le loro opere d’arte in movimento, si sono spostati a Corsano gareggiando con il Carro allegorico realizzato dal gruppo “Picca ma boni” dal titolo “Vita social: involuzione della specie?” con il quale i carrettisti Francesco De Nuccio, Fabio Panico e Stefano De Salvo hanno voluto contrapporre la società di oggi, tutta tecnologica, a quella di prima.

“Siamo entusiasti per questa nuova intesa raggiunta con la Pro loco di Corsano – afferma  Gianfranco Melcarne, consigliere di maggioranza del Comune di Patù –  i ragazzi sono motivati e lavorano avendo tutto a disposizione. E’ un peccato che non ci sia stata continuità per un carnevale ventennale come quello di Patù (che l’anno scorso aveva coinvolto Castrignano e Leuca, ndr) ma, purtroppo, non avevamo a disposizione locali adatti alla realizzazione delle opere in cartapesta”.

Sui social si ironizza sulla “piazze deserte” mentre proprio in questi giorni “dovrebbero essere piene di coriandoli e persone”. “La piazza è a tema: carnevale morto”, commenta qualcuno con riferimento alle foto di una piazza San Michele (Castrignano del Capo) semi vuota; idem per piazza Indipendenza a Patù dove il Comune ha organizzato una festa.

Intanto Corsano se la gode e si prepara al corteo, che partirà alle ore 15 di domani 5 marzo da via Kennedy per giungere nella centralissima piazza San Biagio.  In gara sei carri allegorici: quello di apertura della Pro loco e altri cinque.  Il “Trofeo del Carnevale” verrà assegnato in base al voto espresso da due giurie: una tecnica e una popolare. Per l’occasione saranno premiate anche le maschere più belle insieme ai gruppi di ballo.

Il Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca è stato organizzato dalla Pro loco guidata da Salvo Bleve con il patrocinio di Unpli (Unione delle Pro loco d’Italia), Città di Corsano, Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, Gal Capo Santa Maria di Leuca, parrocchia Santa Sofia e Protezione civile “La Torre”. L’intera sfilata potrà essere seguita in diretta streaming su www.radiodelcapo.it con collegamenti a cura di Telenorba durante la diretta dal  Carnevale di Putignano.

Ha collaborato Luana Prontera

(nelle foto dal basso, un carro del Carnevale di Corsano, foto di Tiziana Mauro; il lungomare di Leuca nel Carnevale 2018; sopra, una delle maschere in gara)