Il canarino Harz di Gallipoli incoronato campione per il bel canto nel Campionato del Levante

852

Gallipoli – Il veterinario gallipolino Matteo Vincenti si è aggiudicato il primo posto durante la 53esima edizione del Campionato italiano di Ornitologia del Levante, tenutasi a Bari nei giorni scorsi.

Il campionato ha visto trionfare nella sezione Singoli, su oltre 168 canarini da canto in gara, l’esemplare di canarino Harz di Matteo Vincenti, uno dei pochissimi allevatori in Puglia e l’unico in provincia di Lecce.

Selezionato tra 168 concorrenti

Si tratta di un canarino “fuori moda”- afferma Vincenti – noi infatti non selezioniamo il colore, ma il canto. A prima vista magari questo canarino non trasmette nulla, ma basta chiudere gli occhi ed ascoltarlo cantare per far aprire il cuore. Emette infatti delle note ben scandite quasi a becco chiuso, quindi in modo molto basso, ed ogni nota ha un nome preciso”.

Il professionista specialista segnala “la “Hollrollen”, simile al fruscio del vento tra le foglie; la “Knorren”, che ricorda il rombo di un tuono; la “Holklingen”, che ricorda il suono delle campane, e la “Pfeinen”, che sono gli ultimi sospiri in chiusura del canto”.

La più antica razza vivente

Il canarino Harz roller è la più antica razza vivente, nato nel 1600 in Germania. All’inizio era impiegato dai minatori come indicatore di fughe e gas tossici, ma è una razza conosciuta e apprezzata soprattutto per il canto, tipico dei maschi, mentre le femmine sono utilizzate per la loro genetica, per migliorare cioè le caratteristiche dei nuovi nati.

Cantando sussurrano una canzone: è come avere di sottofondo una musica classica che trasmette pace e tranquillità – conclude Vincenti – per questo, viene infatti definito “Edel”, il canarino della pace. Ora è il momento, per questi esemplari, della riproduzione; poi da ottobre i nuovi nati verranno esercitati al canto”.

Tra novembre e dicembre ci saranno le prossime gare, e i canarini in gara saranno esaminati da giudici internazionali come Sebastiano di Noia, Sergio Gafà, Renato Buccheri, Guido Campigna, Michele Mariella e Mimmo Leoci”.