Il calcio è morto e l’attesa continua

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Il campo sportivo di Aradeo con il muro di cinta parzialmente crollato
Il campo sportivo di Aradeo con il muro di cinta parzialmente crollato

Aradeo. Ritornare ad avere una squadra di calcio ad Aradeo: questo l’obiettivo al quale puntano gli sportivi locali pur tra le difficoltà economiche del momento. «Siamo vicini alla scadenza del termine per l’iscrizione al campionato – spiega  l’assessore comunale allo Sport Giuseppe Menallo – ma non c’è nessuno che si stia muovendo. La speranza è che in questi ultimi giorni si faccia una cordata tra imprenditori e privati con cui si possa ricominciare». Come quando, diversi anni fa, un imprenditore locale, Antonio Tramacere, diede vita a un club di tutto rispetto per la gioia dei tifosi e di tutto il paese che, nella stagione “d’oro” 1997/98 con l’allora  Us Aradeo, vinse l’Eccellenza ottenendo la promozione nel campionato nazionale Dilettanti al quale dovette, però, rinunciare per i costi eccessivi: nonostante il contributo dell’Amministrazione comunale, il titolo venne, infatti, ceduto alla Pro Italia Galatina.

L’esperienza calcistica in paese non terminò allora, perchè il Real Aradeo ha regalato ancora emozioni. Come nel 2009, ad esempio, quando ci fu il passaggio del sodalizio guidato dal patron Luigi Cardinale in Seconda categoria.

Ora si auspica di poter ravvivare l’interesse. «So che da parte di qualcuno – conclude Menallo – l’intenzione c’è, ma ovviamente da soli non si fa nulla. Le  condizioni generali del campo comunale sono abbastanza buone nonostante i furti e potrebbe essere utilizzato quasi da subito». La struttura, a guardarla da vicino, in effetti avrebbe bisogno di qualche intervento.