Il Bottazzi fa scuola anche in Lituania

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Casarano. L’Istituto d’istruzione superiore professionale “Bottazzi” potrebbe essere uno dei protagonisti della settima “Conferenza europea sulla Qualità”, in programma ad ottobre a Vilnius.

La scuola diretta dal professor Franco Fasano è stata, infatti, scelta dal ministero della Pubblica istruzione, per partecipare alla selezione che la presidenza lituana dell’Unione Europea svolgerà, in estate, al fine d’individuare le esperienze didattiche più meritevoli.

Tra i criteri di valutazione la trasparenza dell’azione, l’attenzione incentrata sull’utente e l’uso efficace delle risorse pubbliche. Si tratta di requisiti in cui il “Bottazzi” rientra a pieno titolo avendo puntato su due aspetti: «La cura del benessere emotivo degli studenti e una formazione innovativa», come afferma il preside.

Innanzitutto, secondo la filosofia educativa della scuola, lo studente che sta bene con se stesso produce di più: a questo scopo, viene coinvolto nelle attività sportive, in progetti di solidarietà, in discussioni con i propri coetanei su tematiche sociali durante le assemblee d’istituto.

L’allievo, inoltre, è reso sempre consapevole del percorso che sta seguendo, attraverso la corretta pubblicizzazione del Piano dell’offerta formativa (Pof) che tende continuamente ad aggiornarsi.

«L’innovazione – spiega Fasano – dev’essere sempre un “habitus” per il ragazzo. Non sono le nuove tecnologie in sé che c’interessano, quelle passano e invecchiano, ma una formazione innovativa che metta in moto creatività e flessibilità».

A proposito d’innovazione, i ragazzi di quinto presenteranno all’esame di maturità delle tesine che sono dei progetti di robotica educativa e creativa, avendo seguito il corso tenuto da Viviano Causo, ingegnere elettronico di Racale. «Quello che sta facendo Causo – commenta Fasano – è importante anche per preparare gli studenti all’uso consapevole dei libri digitali».

Roberta Rahinò