Idrovolanti e idroscali tra Corfù, Gallipoli e Nardò: scaduti oggi i termini per il progetto esecutivo

Prossimo ed ultimo passo l'assegnazione dei lavori

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Nardò – Gallipoli – Scadono oggi, 7 ottobre, i termini scadono i termini per la gara relativa alla progettazione esecutiva dell’idrosuperficie e relativo terminal, intervento finanziato dall’Unione europea, programma Interreg Italia Grecia, che vede interessati Gallipoli, Nardò e Corfù (Grecia), Comune capofila, e l’Autorità del sistema portuale del Mar Jonio.

Nel cronoprogramma del Water aerodrome Swan, è prevista a breve un’altra gara per l’assegnazione dei lavori del progetto, mentre nei giorni scorsi è stato aggiudicato il coordinamento tecnico e amministrativo dell’intero progetto. Su 41 proposte ammesse alla gara, l’ha spuntata il consorzio di società Cetma, Centro di ricerche europeo di tecnologie, design e materiali di Brindisi.

Il Water aerodrome Swan

Prende così corpo, uscendo da un’alone di scetticismo, l’idea di creare una rete di idroscali in una zona transfrontaliera a scopi turistici e di promozione territoriale “per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva al fine di migliorare la qualità della vita in questa regione”, come si legge nelle note ufficiali.

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Quanto manca al traguardo L’obiettivo, non si sa quanto realistico e quanto auspicato, è quello di avere la struttura con scali e terminal a disposizione già all’inizio dell’estate 2020. Ma se n’è cominciato a parlare nell’autunno 2016 con un incontro nella Sala degli specchi del Comune di Taranto promossa dall’associazione Aviazione marittima italiana, presieduta da Orazio Frigino (di Aradeo) dell’Aeroclub Capo di Leuca, con i Sindaci Stefàno (Taranto), Minerva (Gallipoli) e Mellone (Nardò).

I primi convegni 

Nel maggio 2017 a Gallipoli si era poi svolto un convegno nazionale su “Aviobasi e avioreort”, con – tra l’altro – l’arrivo di idrovolanti nello specchio d’acqua dell’Ecoresort Le Sirenè. Durante quei lavori erano stati affrontati diversi aspetti del tema centrale agganciato già allora all’Interreg Italia Grecia Asse 3 Sistema di trasporti multimodale e sostenibile.

L’intervento progettato sullo Jonio ha un budget di  2 milioni 678.145 euro, di cui l’85% di derivazione europea, e il restante 15% di derivazione nazionale.

 

 

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