Idroscalo davanti al “Giardino della Memoria” a S. Maria al Bagno, c’è il ricorso al Tar contro il progetto del Comune di Nardò

4173

Santa Maria al Bagno (Nardò) –  Non c’è pace per il progetto dell’Idroscalo di Santa Maria al Bagno. Contro il progetto del Comune, finanziato con 533 mila euro nell’ambito del programma europeo Interreg Grecia/Italia 2014/2020, c’è ora anche un ricorso al Tar.

A rivolgersi ai giudici amministrativi è stato il professor Pierluigi Congedo, in quanto presidente del “Comitato di Santa Maria al Bagno a difesa della marina e del Giardino della Memoria” ed anche in proprio quale proprietario di un’abitazione che sorge proprio nelle vicinanze del previsto idroscalo.

Le polemiche 

Le polemica sul progetto non sono mancate per la contestata decisione dell’Amministrazione comunale neretina di prevedere il terminal dell’idroscalo proprio davanti al Giardino della Memoria di Santa Maria al Bagno. Lo scorso settembre ciò ha provocato pure l’intervento del console onorario d’Israele di Puglia-Basilicata-Molise, Luigi De Santis, che si è rivolto al presidente della Regione Michele Emiliano perché l’opera non sorga “proprio di fronte ad un luogo sorto per non dimenticare il genocidio dell’Olocausto e per ricordare gli ebrei ospitati fra il ’44 e il ’47 proprio a Santa Maria al Bagno”.

Il progetto, però, ritenuto dagli amministratori comunali “strategico” per il turismo locale, ha superato la conferenza dei servizi degli enti coinvolti che si è chiusa lo scorso novembre con un parere favorevole, avallato anche dalla Soprintendenza per i beni culturali e paesaggistici.

Il ricorso al Tar

Il ricorso al Tar contesta anche tale ultimo parere. Il Comune di Nardò si è costituto in giudizio conferendo mandato all’avvocato Paolo Gaballo. Tra l’altro, un’eventuale sospensione dell’iter progettuale da parte del tar provocherebbe la perdita del finanziamento visto che l’opera è da realizzarsi entro il prossimo 15 maggio.