I tesori della Cattedrale di Nardò nel libro di monsignor Giuliano Santantonio

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Don Giuliano Santantonio
Don Giuliano Santantonio

Nardò – “Tesori e inventari della Cattedrale di Nardò” fra il XV e il XIX secolo: è il titolo e il tema del libro di monsignor Giuliano Santantonio (di Racale), che verrà presentato lunedì 27 maggio alle ore 19 presso Sala Roma (in piazza Pio XI).

Il programma della serata. Insieme a monsignor Santantonio, parroco della cattedrale e direttore dell’ufficio Beni culturali della diocesi di Nardò-Gallipoli, prenderanno parte alla serata il curatore del libro Marcello Gaballo, Mario Spedicato e Paolo Agostino Vetrugno, entrambi docenti dell’Università del Salento.

Marcello Gaballo
Marcello Gaballo

Il libro. “Tesori e inventari della Cattedrale di Nardò” (edizioni Congedo, 248 pagine, con prefazione di Maurizio Nocera) riporta gli inventari (13 in tutto) degli oggetti sacri custoditi in cattedrale a Nardò. Gli inventari sono stati redatti durante le visite pastorali dei vescovi neretini, a partire da monsignor Ludovico De Pennis (vescovo di Nardò dal 1451 al 1483) sino alla metà del secolo scorso, allorché, nel 1986, la vecchia sede si fuse con quella di Gallipoli, costituendo così la nuova diocesi di Nardò-Gallipoli.

Paziente e dotto lavoro di ricognizione, – scrive il curatore del libro Marcello Gaballo nella presentazione dell’opera – ha richiesto notevole impegno a causa dell’interpretazione e trascrizione dei manoscritti, quasi tutti in latino, abilmente tradotti per facilitare la comprensione della particolare ricchezza del più importante edificio della diocesi, accumulatasi nei secoli grazie alla munificenza di vescovi mecenati, tra i quali i De Franchis, il Fortunato e il Sanfelice, il Carafa e il Lettieri”.