I libri del Crsec passano dalla Regione al Comune di Nardò: “Ora via al progetto di Community library”

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Nardò – «Il patrimonio librario del Crsec è dei neretini»: dal sindaco Giuseppe Mellone e dall’assessore Ettore Tollemeto arriva la notizia che la Regione Puglia ha ceduto i libri della biblioteca dell’ex convento dei Carmelitani al Comune. La dirigente della sezione “Istruzione e Università”, di concerto con la sezione Demanio e Patrimonio della stessa Regione Puglia, ha firmato il “nulla osta” grazie al quale l’Amministrazione comunale può ora acquisire l’intera dotazione di libri che finora era in semplice comodato d’uso.

La vicenda è al centro di polemiche alla luce dei progetti dell’Amministrazione comunale circa la, confermata costruzione di un nuovo polo bibliotecario, “in linea con la filosofia della Community library”.

“Salvato il patrimonio librario”

«Sbloccato questo nodo fondamentale e ottenuto quanto chiesto – si legge in una nota di Palazzo di Città – il Comune di Nardò firmerà a questo punto il rinnovo del protocollo d’intesa che garantirà continuità al progetto del Crsec, che non cambierà sede. Una delle condizioni per poter procedere, infatti, era proprio quella di avere i libri nel patrimonio della città. Con la certezza di poterne disporre e senza il rischio che finissero altrove, l’Amministrazione comunale può avviare le azioni e gli investimenti programmati nella logica della Community library. Ecco perché a giugno scorso la Giunta aveva dato mandato al Sindaco di rinnovare il protocollo e contestualmente chiesto i libri alla Regione».

«La biblioteca del Crsec rinasce con una autonomia e una capacità d’azione che in decenni non ha mai avuto», afferma Mellone nel palesare il rischio di un chiusura del Crsec a fronte dei pensionamenti del personale (“una unità proprio in questi giorni, un’altra a marzo”), confermando “una strategia più complessiva sui servizi culturali”. «Come promesso, nessuna biblioteca e nessun luogo di cultura chiuderà nella nostra città. Il Crsec, pur facendo un lavoro certamente apprezzato, è un modello avulso dall’insieme di strategie avviate dall’Amministrazione comunale per promuovere lo studio e la lettura e che quindi va profondamente aggiornato, anche alla luce di una strategia in linea con la Community Library», spiega l’assessore alla Cultura Tollemeto.