Guerra di mala a Casarano, la perizia difensiva “scagiona” Moscara per l’agguato ad Afendi: “Non era in via Manzoni”

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Giuseppe Moscara

Casarano – Avrebbe avuto tutta un’altra trama il tentato omicidio, a colpi di kalashnikov, dello scorso 25 ottobre ai danni di Antonio Amin Afendi. A sparare a colui che dagli inquirenti viene indicato come il successore di Augustino Potenza non sarebbe stato  Giuseppe Moscara, il 25enne arrestato una settimana dopo l’agguato.

A scagionare Moscara sarebbe la consulenza tecnica di parte appena depositata secondo la quale non gli appartiene la sagoma dell’uomo che la sera del 25 ottobre 2019 si affianca con un’Audi alla Volkswagen Golf parcheggiata con dentro Afendi  e inizia a sparare per uccidere, scendendo poi per strada, senza riuscire nell’intento malgrado la gragnola di colpi.

La perizia 

La perizia, a firma dell’ingegnere Luigina Quarta, si basa sull’analisi del filmato delle telecamere di videosorveglianza della zona (alle spalle del supermercato Conad di viale Stazione) che quella sera ripresero la scena. A favore della difesa vi sarebbe anche l’esame delle celle telefoniche che collocherebbero Moscara altrove nell’ora dell’agguato. Inoltre, l’uomo vestito di nero e con il volto ricoperto, oltre ad apparire “più alto e robusto”, sarebbe riconoscibile anche per la difficoltà nel muovere la gamba sinistra.

In sostanza si tratterebbe di un’altra persona, almeno secondo la difesa di Moscara, nome già noto negli ambienti malavitosi locali, considerato dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia tra gli “emergenti”, accusato non solo del tentato omicidio di Afendi, ma anche di quello del novembre 2016 ai danni di Luigi Spennato, anche questi ritenuto “storicamente legato” agli affari di Potenza.

La guerra tra clan

Particolare non da poco, secondo gli inquirenti segno dell’aperta guerra in atto tra i clan malavitosi locali, il fatto che l’agguato al quale miracolosamente sfuggì Afendi, di origini marocchine, ormai da anni residente a Casarano, avvenne proprio sotto quella fu l’abitazione di Potenza.