Guariti quasi raddoppiati rispetto a chi non ce l’ha fatta. Occhi e controlli su ospedali e case per anziani: 162 tamponi a Seclì

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Gallipoli – Per un ospedale che vede allontanarsi lo spettro di un nuovo contagio in corsia (Gallipoli), un altro ospedale che deve invece registrare un caso di positivo al Coronavirus con due medici contagiati (Francavilla fontana in provincia di Brindisi): sono questi i pericoli di questa nuova fase dell’epidemia, con gli indici ancora ai minimi termini.

A rischio ospedali insieme a case per anziani. Quella di Seclì, collegata al presunto caso di Gallipoli, è adesso sotto verifica generalizzata: ieri sono state sottoposte a tampone 90 persone, oggi altre 72 tra operatori e ospiti

Casi da tampone in costante calo 

I casi totali sul totale dei tamponi sono in costante calo in Puglia, a partire dal 31 marzo; i nuovi casi da tampone sono allo 0,87%: su 1.961 test nelle ultime 24 ore, i positivi sono stati 17 (uno nel Leccese)  per una percentuale pari allo 0,86.

Altri 13 hanno lasciato gli ospedali (ne restano 384), mentre proseguono il loro ormai consolidato percorso i casi in Terapia intensiva, quelli da isolati in casa (ben 2.516 su un totale di 2.939).  I guariti salgono a quota 798 (19 in più), i deceduti aumentano di quattro (in totale 433).

12 aprile: il numero di guariti supera quello dei deceduti

Si è ad un passo dal raddoppio del numero dei guariti rispetto a quello di coloro che non ce l’hanno fatta. Come hanno spiegato gli epidemiologi del coordinamento regionale, è l’andamento previsto in una fase decrescente dell’attacco virale.

Il sorpasso dei guariti sui deceduti risale ormai al 12 aprile;277 i primi, 260 i secondi. Il giorno prima lo si era sfiorato: 249 a 253. Il 17 aprile si era già 364 a 307. Il 25 aprile il rapporto era stato di 602 a 391; quattro giorni dopo 692 a 410. Fino agli attuali 798 a 433; in percentuale 19,14 a 10,38.

(nella foto il presidente Emiliano e il dirigente del Dipartimento per la salute, Vito Montanaro)