Guardia costiera: il bilancio dell’operazione “Mare sicuro 2020” a Gallipoli e lungo i 278 km di costa del Salento

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Gallipoli – Bilancio finale anche a Gallipoli per l’operazione “Mare sicuro 2020” disposta a livello nazionale dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto Guardia costiera. Tanti gli interventi degli uomini del Compartimento marittimo di Gallipoli (comandante Enrico Macrì) il cui territorio di giurisdizione coincide con tutta la provincia di Lecce (dove operano 9 uffici marittimi), per garantire la sicurezza della navigazione e della balneazione, oltre che la tutela dell’ambiente marino e delle risorse ittiche. Ad una fase ci carattere informativo/divulgativa hanno fatto seguito le azioni operative.

Enrico Macrì

Obiettivo specifico di tale seconda fase sono state soprattutto la prevenzione e la repressione di tutti quei comportamenti che minacciano la sicurezza in mare in genere: la navigazione nelle aree destinate alla balneazione, l’espletamento dell’attività di pesca subacquea sportiva in aree non consentite, l’osservanza delle norme sulle precedenze e velocità che le unità navali sono tenute ad osservare, la tutela delle risorse ittiche dalle attività di “bracconaggio”, la tutela dell’ambiente marino, il difforme utilizzo delle aree demaniali marittime, ecc..

I controlli e l’emergenza Coronavirus

A condizionare la stagione turistica, e di conseguenza il lavoro della Guardia costiera, sono state anche le misure anti contagio, con un maggiore impegno lungo i 278 km di costa. In media sono stati impegnati quotidianamente circa 30 militari e 12 unità navali che hanno effettuato complessivamente più di 7500 controlli (4.500 controlli in mare e 3.041 controlli a terra).

Sui litorali più frequentati (Torre San Giovanni d’Ugento, Porto Cesareo e Gallipoli), nei giorni di maggior presenza, è stato anche assicurato un “servizio di prossimità”, attraverso l’impiego di una pattuglia composta almeno da due militari che, percorrendo a piedi lungo il bagnasciuga il litorale, hanno fornito la loro vicinanza ai bagnanti, scongiurando – quale forma di polizia preventiva – il realizzarsi di quei comportamenti irresponsabili potenzialmente pericolosi per la sicurezza della balneazione.

Le sanzioni

Complessivamente sono stati elevati oltre 700 verbali amministrativi, per la violazione di norme sul diporto nautico, sulla pesca e sull’utilizzo del demanio marittimo; 6 le patenti nautiche sospese per atti di imprudenza o di imperizia tali da compromettere l’incolumità pubblica.

Sul fronte penale sono stati eseguiti 15 sequestri di aree demaniali marittime per
occupazione abusiva e comunicate all’autorità giudiziaria 26 notizie di reato. Sono stati
complessivamente liberati 2000 mq. di specchi acque e 12.000 mq. di spiagge
restituendo, di fatto, tali aree alla pubblica e gratuita fruizione per tutti i cittadini.

Il soccorso in mare

Le attività di soccorso in mare, condotte con mezzi navali della Guardia costiera,
hanno permesso di trarre in salvo 32 unità da diporto con a bordo 82 persone e ben 12
bagnanti in difficoltà. Di particolare rilevanza gli interventi effettuati il 4 luglio nelle acque antistanti Gallipoli in favore di diportisti colti di sorpresa dal maltempo; in
quell’occasione il pronto intervento delle motovedette CP 327 e CP767 ha scongiurato
conseguenze peggiori.

In concomitanza la Capitaneria di porto – Guardia costiera ha anche assicurato il
regolare prosieguo delle attività amministrative, attraverso le quali sono stati
continuativamente forniti i servizi essenziali in favore dell’utenza del mare, a cui è stata
data la possibilità di partecipare a diverse sessioni di esami per il conseguimento dei
titoli professionali marittimi, della patente nautica e del brevetto per assistente
bagnante.