“Grazie prof!”, il flashmob virtuale dei ragazzi del liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli finisce su Tgcom24

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I ragazzi del “Quinto Ennio” di Gallipoli ringraziano la prof Marzano

Gallipoli – “Un grazie prezioso più di un tesoro”, così la neretina Rossella Marzano, prof di latino al liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli, commenta la sorpresa che le hanno fatto alcuni suoi studenti nell’ultima ora di lezione – a distanza – prima delle vacanze di Natale. Una sorpresa diventata virale, tanto da finire anche in un articolo di Tgcom24.

Quando si apre la connessione, tutte le webcam dei ragazzi sono spente, disattivate. Sale l’ansia, la prof teme un problema tecnico o peggio una contestazione, un boicottaggio. Ma poi gli schermi si riaccendono riempiendosi di decine di bigliettini tutti con lo stesso messaggio: “Grazie prof!”.

Il racconto della prof

È proprio la docente a raccontare la trovata dei suoi studenti: “Prof, lei ci è stata sempre vicino in questo nuovo inizio per noi, in questa situazione così difficile. Ci ha sempre supportato ed incoraggiato, ci ha fatto divertire…” la prof ripercorre le parole dei ragazzi, e prosegue: “Mi aspettavo il classico ‘ma’, dopo un esordio di premesse positive. La voce non si sente più, problemi di audio. Allora prorompo: ‘Ragazzi, mi state facendo preoccupare, che sta succedendo?’. ‘Pronti? Uno, due, tre, via!’. Improvvisamente si accendono tutte le telecamere all’unisono. In quei quadratini compaiono uno dopo l’altro dei fogli con le stesse parole”.

La prof Rossella Marzano

Un grazie che rimbalza da uno schermo all’altro: “Che dire, un nodo di commozione mi sale alla gola – commenta Marzano. – Tutta la stanchezza, i sacrifici, le preoccupazioni scompaiono in un attimo. I miei meravigliosi ‘mostriciattoli’ mi hanno fatto il regalo di Natale più bello che, come insegnante, potessi ricevere. In quel grazie così vero, così affettuoso, così avvolgente si legge tutto l’amore che c’è. Sono io a ringraziarli per l’entusiasmo, la voglia di fare, la luce negli occhi. Quante cose mi donano ed insegnano ogni giorno”.

Un grazie che mi ha permesso di condividere, ancora una volta, la bellezza di un lavoro meraviglioso, unico e speciale – prosegue la prof. – Insegnare. Insegnare con amore, passione e coinvolgimento emotivo. Le conoscenze passano attraverso l’empatia che fortifica i rapporti, attraverso la leggerezza di una battuta, attraverso il rigore, quando è necessario, la pretesa di impegno e serietà, il prendersi cura. E questo paga sempre”.