Gli alunni di Racale emigrano, perché?

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Istituto comprensivo Via Siena di Racale
Istituto comprensivo Via Siena di Racale

RACALE. Il fenomeno della “migrazione” dei bambini e dei ragazzi di Racale verso le scuole limitrofe (Alliste in primis) trova voce nell’interrogazione presentata dal consigliere di “Alleanza per Racale” Francesco Cimino e rivolta al sindaco Donato Metallo.

«Considerato – si legge nel documento – che numerose sono state le segnalazioni provenienti dai cittadini di Racale circa il numero sempre più crescente delle famiglie che decidono di iscrivere i loro bambini/ragazzi direttamente alle scuole di Alliste o che chiedono il nulla osta per spostarsi successivamente; rilevato che questo fenomeno di abbandoni non può essere considerato una “moda” come detto dal consigliere delegato dott. Ferenderes durante un incontro pubblico sull’offerta formativa nel dicembre 2013 e che merita un’approfondita riflessione per comprenderne le vere ragioni – continua Cimino – s’interroga il sindaco Metallo per sapere quali iniziative intende intraprendere per arginare il fenomeno della “migrazione” e se intende avviare un confronto con tutti gli attori istituzionali del territorio per affrontare questa “imbarazzante” situazione».

Per il Comitato genitori, parla Davide Gaetani: «Il problema della “migrazione” potrebbe dipendere dal fatto che la scuola, pur facendo molto bene, non riesce a pubblicizzarsi e a “vendersi” in maniera efficace. La preside Gambardella – riferisce – per eccessiva diplomazia, rischia, a volte, di non dare risposte efficaci alle molteplici esigenze, non percependo la gravità di alcune situazioni. La perdita di bambini e alunni è perdita di ricchezza per il Comprensivo di Racale, che vanta validi docenti. Ad ogni modo – chiosa Gaetani – la questione va discussa ed affrontata in maniera approfondita e non va aggirata iscrivendo, semplicemente, i propri figli direttamente presso le scuole dei paesi limitrofi».