Gite e feste familiari i nuovi focolai. Il Covid continua a colpire le aree del Barese e del Foggiano

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Gallipoli – Dopo il picco di positivi scovati col tampone dell’altro ieri (6,2% di casi), si torna oggi nella normalità di un 1,8 casi ogni cento test anti Covid; in cifra fissa i tamponi sono stati 4.131 e i positivi 76. Si fermano i decessi  – verificatisi tra Bari, Foggia e Taranto – come i ricoveri (calati di quattro unità), e le Terapie intensive ferme a 14.

La Regione Puglia potrebbe respirare davanti a questi ed altri dati incoraggianti, se non fosse per focolai che si accendono con frequenza nella parte settentrionale della Regione, dove si parla di Municipi semichiusi dopo sanificazione o a ranghi ridotti come Monopoli, dove si contano 12 positivi.

Gite e feste ad alto rischio

I gitanti si Bisceglie diretti a Cascia, in onore di Santa Rita, in pullman sono passati da 16 a 22 sui 27 totali. Ad Almamura una scolaresca con i docenti sottoposte a tampone mentre in una struttura sanitaria sempre nel Barese ha registrato cinque medici contagiati.

Tra i due casi di Brindisi, uno di Lecce, sei di Taranto e altrettanti nella Bat, sèpiccano quelli del Foggiano: 37.  Spiega il dg dell’Asl Dino Piazzolla: “Circa la metà delle nuove positività registrate in provincia di Foggia è riconducibile ad una festa svoltasi in ambito familiare. In considerazione di ciò, è doveroso ribadire l’importanza del rispetto delle norme igienico-sanitarie anche nei contesti interfamiliari, in cui si creano maggiormente occasioni favorevoli alla diffusione del virus”.