Giovani in cammino per la “Carta di Leuca”, quest’anno solo in 25 (causa Covid) per rinnovare la testimonianza di Don Tonino Bello

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Carta di Leuca, giovani in cammino sino a De finibus terrae

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Saranno solo in 25 quest’anno a rendere testimonianza della “convivialità delle differenze” marciando nella notte tra il 13 e il 14 agosto, dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano verso il santuario “De finibus terrae” di Leuca.

Il laboratorio permanente interculturale e  intereligioso promosso dalla fondazione Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus terrae”, giunto alla sua quinta edizione, torna anche quest’anno e, seppur condizionato dalle norme anti contagio, rinnova il suo impegno all’insegna della condivisione e della fraternità.

Gli incontri di preparazione

Leuca, l’edizione 2019

La marcia sarà preparata, ogni venerdì a partire dal 17 luglio sino al 7 agosto, sempre alle ore 19 in diretta web, da vari luoghi del paese natale di Don Tonino Bello, da incontri “virtuali” aventi come tema “La solidarietà”.

Ad ispirare l’Agorà dei popoli del Mediterraneo è sempre la figura di don Tonino Bello, il  “vescovo dei poveri” di Alessano. Ogni estate, ormai dal 2016, il Capo di Leuca diventa un campo di volontariato e un cammino condiviso, che si conclude con la Marcia notturna “Verso un’Alba di pace“ dalla tomba di don Tonino Bello verso il santuario di Santa Maria di Leuca.

Partner internazionali

A sottoscrivere laCarta di Leuca”, anche in questa edizione, “non saranno i potenti o i grandi della terra a confrontarsi per redigere il documento, ma le centinaia di ragazzi che dai vari Paesi d’Europa e del Mediterraneo, si collegheranno virtualmente con il Capo di Leuca, per ascoltare riflessioni ma soprattutto per incontrarsi e confrontarsi”, fanno sapere i promotori.

Accanto alla fondazione Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus terrae” vi è un partenariato internazionale teso a raggiungere i giovani dei Paesi che sì affacciano sul Mediterraneo, con culture e religioni diverse, invitandoli a partecipare a giornate di incontro, di confronto e di conoscenza reciproca.

La diretta sui social

L’edizione annuale dell’evento internazionale annovera la collaborazione con la Scuola di management pastorale e un partenariato composto da Cei (Conferenza episcopale italiana), Fondazione Migrantes, Caritas italiana, Federazione dei volontari nel mondo, Comunità di Sant’Egidio e dal Ciheam (Istituto agronomico mediterraneo). La “#cartadileuca2020” si svolgerà prevalentemente in diretta web sui vari canali social, “ma continuerà ad essere portabandiera di pace e portavoce di ogni possibile fraternità”.

«Don Tonino Bello ha insegnato che l’Europa dev’essere una casa in cui Nord e Sud si aiutano, mentre l’attualità vede il cuore geopolitico dell’Europa spostato altrove, relegando il Mediterraneo a periferia irrilevante, quando non persino una barriera insormontabile o un cimitero di speranze. Allo stesso tempo – fanno sapere gli organizzatori – “#cartadileuca2020″ presenterà un Salento capace di farsi ponte tra l’Europa e il
Mediterraneo, come luogo della convivialità per la costruzione di un mondo dove la persona riscopre la propria dignità”.