Giovani e bambini oltre la malattia: a Lecce il convegno sul progetto “Scuola in ospedale”

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Bambini in ospedale (foto d’archivio)

Lecce – Una mattinata di studio, il 4 ottobre a Lecce presso le Officine Cantelmo (alle ore 8): si parlerà di “Cultura e continuità esistenziale nella malattia. L’esperienza della scuola in ospedale a Lecce”, per riflettere su quanto sia importante il sostegno scolastico per bambini e adolescenti che per lunghi periodi sono impossibilitati a frequentare la scuola.

Giovani e malattia

Quando malattie che necessitano di lunghe cure colpiscono bambini e adolescenti si aggiunge un ulteriore disagio, derivante, appunto, dalla giovane età dei pazienti impegnati nella crescita culturale e umana a scuola.

Improvvisamente il loro percorso di vita viene rallentato: scuola, amici, tutto quello che faceva parte della loro quotidianità qualche giorno prima di colpo non c’è più. Si combatte con la malattia, non più con i compiti difficili e con le interrogazioni inaspettate. Eppure mantenere i contatti con il passato, con la scuola, con quello che si stava apprendendo, anche nel corso della malattia e nonostante essa, ha un valore terapeutico e non significa solo non “perdere tempo” e “non restare indietro”negli studi.

Il progetto “La scuola in ospedale” (Sio)

Da queste considerazioni è nato il progetto “La scuola in ospedale”, promosso dal Miur: l’obiettivo è tutelare il diritto di tutti all’apprendimento e permettere ai giovani studenti di continuare gli studi sorreggendoli nel loro percorso emotivo, cognitivo e didattico. Senza trascurare un altro elemento importante: “La scuola in ospedale” è un motivo in più per superare la malattia.

Sul territorio nazionale sono presenti 167 sezioni ospedaliere che vedono coinvolti 765 docenti e migliaia di alunni. A Lecce il progetto è stato varato sette anni fa su impulso della direzione dell’Unità operativa di oncoematologia pediatrica del “Vito Fazzi” e dell’associazione “Un sorriso in più” (presieduta dal leccese Antonio Giammarruto).

Il convegno del 4 ottobre è rivolto a docenti e dirigenti scolastici delle scuole della Provincia, agli operatori dell’Asl, a pediatri di libera scelta e ospedalieri, educatori, assistenti sociali, infermieri, operatori dei reparti di Oncoematologia pediatrica, di pediatria e di Chirurgia pediatrica, che dalle relazioni potranno conoscere meglio una realtà consolidata nel territorio, alla quale potersi così affidare con più fiducia e sintonia in caso di bisogno.

Il programma del convegno

La giornata di studi, introdotta da Paolo Colavero, psicologo e psicoterapeuta, consulente dell’associazione genitori “Per un sorriso in più”/ Uoc oncoematologia pediatrica Asl Lecce, si articola in due sessioni.

La prima sessione, sul tema “L’esperienza leccese” (coordinata da Pietro Caprio, Carlo Rossi e Giuseppe Luigi Palma), prevede gli interventi di Fabio Manni, docente dell’istituto comprensivo “Alighieri – Diaz”, sezione ospedaliera, primaria e secondaria di I grado; Giovanna Donzella, docente dell’istituto “Galilei – Costa – Scarambone”, sezione ospedaliera, secondaria di II grado; Eliana Morabito, infermiera pediatrica, Oncoematologia pediatrica, Asl Lecce; Maria Antonietta Protopapa, infermiera, Chirurgia pediatrica, Asl Lecce.

La seconda sessione, dal titolo “Nuove prospettive del progetto scuola in ospedale” (coordinata da Addolorata Mazzotta e Giuseppina Cariati) ha in scaletta gli interventi di Tiziana Catenazzo, dirigente scolastica dell’istituto Comprensivo “Peyron” di Torino (capofila nazionale del progetto “Scuola in ospedale”); Fiorenza Uncino, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Falcone-Borsellino” di Bari; Pietro Barba, responsabile prevenzione e contrasto dispersione scolastica dell’Ufficio scolastico provinciale di Lecce.

Le conclusioni del convegno sono di Assunta Tornesello, direttore del reparto di Oncoematologia pediatrica al “Fazzi”.