Giovane volontaria di Patù eletta direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta

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Patù – Si chiama Alice De Marco, ha 29 anni ed è originaria di Patù la nuova direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. L’elezione della giovane studentessa al Politecnico di Torino, corso di laurea in Ingegneria per l’ambiente e il territorio, è avvenuta il 9 novembre scorso al termine del congresso di Legambiente, svoltosi a Torino alla presenza di oltre 150 delegati dei circoli territoriali.

«Ho iniziato il mio percorso in Legambiente nel settembre 2017 come operatrice volontaria. Durante l’anno di servizio civile – spiega Alice – ho svolto attività nell’ufficio regionale di coordinamento delle iniziative, organizzazione di eventi, soprattutto le giornate dedicate ai forum regionali tematici, EcoForum per l’economia circolare dei rifiuti e “muoviamoci bene” per la mobilità nuova in Piemonte».

La gavetta e la sua Patù

Una lunga gavetta che ripercorre con commozione: «Volevo partecipare attivamente ad azioni di pulizia e valorizzazione delle sponde del Po e dei suoi affluenti nel territorio piemontese. Così ho preso parte come volontaria ad un progetto che risponde al bando europeo Life, in cui Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta è capofila con Arpa Piemonte. Al termine del servizio civile, il direttivo regionale mi ha proposto di continuare a lavorare con loro, date le mie capacità e le competenze acquisite durante l’anno».

Alice è una delle tante risorse salentine che ha deciso, a malincuore, di lasciare il suo paese in vista di prospettive migliori con la speranza, un giorno, di ritornare a “casa”: «Ricordo come fosse ieri il giorno della mia partenza da Patù, dieci anni fa quando pensavo: vado, conosco, imparo, mi formo per poi ritornare con un bagaglio più ricco di esperienza, competenza, capacità da poter mettere a disposizione del mio territorio».

E conclude ringraziando anche la comunità patuense: «Sono assolutamente soddisfatta della scelta fatta, appena finito il liceo, cioè quella di partire, perché ho avuto modo di aprire il mio orizzonte conoscitivo, di allargare le occasioni e possibilità di crescita ma Patù resta la mia casa, è la comunità in cui sono cresciuta e a cui continuo ad essere legata».