Giornata per la consapevolezza dell’Autismo: palloncini (quest’anno) virtuali, impegno e problemi reali

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Amici di Nico a Lecce in una passata edizione

Matino – “Giornata mondiale per la consapevolezza dell’Autismo”, quella di oggi 2 aprile, con l’associazione “Amici di Nico”, di Matino, in prima fila nel ribadire l’appello affinché le istituzioni siano accanto alle famiglie ed a quanti sono direttamente coinvolti.

Quest’anno il tradizionale lancio dei palloncini blu è stato, purtroppo, ancora una volta solo virtuale (così come nel 2020, sempre a causa della pandemia) ma ugualmente coinvolgente pur se trasmesso in diretta streaming e condiviso in diretta sulla pagina Facebook di “Amici di Nico” Onlus dalle sedi di Matino e Lizzanello e “Officine Autismo Mesagne”.

L’appello

«In un periodo storico che ci mette davanti all’ emergenza sanitaria, l’associazione “Amici di Nico” onlus, stimolata dalle tante famiglie ormai in grande ed evidente difficoltà per i lacunosi provvedimenti a favore di servizi e supporti per la presa in carico dei loro figli, decide di non arrendersi, e intende, soprattutto in questa “Giornata” annullare le distanze nei confronti di un dramma che ormai in Italia colpisce una persona ogni 76 nati», afferma la rappresentante legale della onlus Maria Antonietta Bove.

Nei vari interventi della Giornata odierna (la sesta per “Amici di Nico”) sono stati ribaditi “i rischi che inevitabilmente si possono arrecare al Progetto riabilitativo dei nostri bambini, ragazzi e giovani adulti affetti da questa problematica” in assenza dell’invocato sostegno da parte delle istituzioni.

Maria Antonietta Bove

«La consapevolezza dell’Autismo non può e non deve essere solo rivolta alle famiglie già colpite da una diagnosi così insidiosa e invalidante o alle associazioni di categoria che ogni giorno si fanno carico dei drammi familiari che un disturbo così pervasivo può generare. Il nostro pensiero – spiegano dalla Onlus matinese . va pure alle insegnanti che a volte purtroppo si trovano da sole ad affrontare un problema molto più grande di loro, ai pediatri che ancora oggi si dividono tra chi applica i suggerimenti della comunità scientifica e chi invece tentenna nell’individuazione precoce dei sintomi».

Nel corso della mattinata, sempre on line, si sono susseguiti gli interventi di vari professionisti, impegnati quotidianamente in questa difficile sfida, direttamente dal loro ambiente di lavoro: ambulatori, centri diurni, comunità residenziale, “in un percorso rappresentativo del ciclo di vita della persona Autistica”.