“Giochi matematici”, dal “Galilei” di Nardò in cinque in finale

1890

Nardò. Si va in finale. Sono ben cinque i ragazzi del Liceo Galilei (indirizzo Scientifico e Scienze applicate) ad aver superato le semifinali dei “Giochi matematici” svoltesi a metà marzo, con 160 partecipanti provenienti da diversi comuni, proprio all’interno dell’istituto diretto dalla preside Emilia Fracella, in virtù  della serie di buoni risultati raggiunti dagli alunni della scuola nelle passate edizioni. Il prossimo 16 maggio, dunque, gli alunni Laura Colazzo, Sofia Longo e Alessandra Orlando (prima B Scienze applicate), Clara Losavio (prima A Liceo scientifico) e Giulio Ratta (quarta C Liceo scientifico, già alla sua terza competizione) si recheranno alla “Luigi Bocconi” di Milano (in Italia le competizioni sono organizzate dal “Centro Pristem” dell’università) per affrontare le prove finali.
“Grande è la soddisfazione della Dirigente, della referente di Istituto, la professoressa Assunta Mellone, e dei docenti del Liceo Scientifico che incoraggiano e sostengono gli studenti nel loro percorso” fanno sapere dalla scuola. Quasi 50mila studenti da tutta Italia hanno partecipato all’iniziativa, “finalizzata alla promozione della matematica ‘ludica’ come approccio stimolante per la matematica ‘seria’”.

Anche per l’indirizzo Classico dell’Istituto arrivano grandi soddisfazioni: due medaglie d’argento per l’alunna Arianna Mazzarella, della quarta B, che si è classificata seconda sia nel “Certamen Latinum Salentinum”, gara nazionale di lingua e cultura latina svoltasi il 10 aprile al Liceo classico di Casarano, sia nel “Certamen Ennianum”, gara internazionale svoltasi il 17 aprile al “Palmieri” di Lecce. Tempo di competizioni nazionali anche per Chiara Vaglio, della quinta A, che gareggerà alle “Olimpiadi di Lingue e Civiltà classiche” di Roma, tra il 12 e il 15 maggio, dopo aver superato le fasi regionali della competizione organizzata dal Miur.. «Un plauso di merito ai nostri talenti, un grazie sincero alle famiglie che li sostengono e ai docenti che ne hanno curato la preparazione e hanno trasmesso loro interesse e passione per le discipline classiche», conclude la dirigente.