Gestione dei rifiuti: interdittiva antimafia notificata alla Gial Plast di Taviano

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Taviano – Un’altra azienda salentina finisce nel mirino delle indagini che controllano il grado di infiltrazioni criminali nel lucroso settore della gestione dei rifiuti. Questo pomeriggio in via Lagrange, nella zona industriale di Taviano, agli amministratori della Gial Plast srl è stata notificata una interdittiva antimafia.

E’ lo strumento con cui la Prefettura, sulla base di indagini del Gruppo interforze sugli appalti, emetto un provvedimento cautelare e preventivo qualora ravvisi estremi e pressioni illecite sulla gestione aziendale.

La società di Taviano segue di cinque mesi quanto accaduto già al colosso Igeco Costruzioni spa della famiglia Ricchiuto. Adesso quella vicenda è davanti al Tribunale amministrativo regionale di Lecce, dopo il ricorso all’interdittiva presentata dalla spa leccese. Le indagini in quel caso erano cominciate nel 2015 a seguito delle vicende che hanno poi portato il Consiglio comunale di Parabita allo scioglimento.

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Il provvedimento a carico della Gial Plast ha destato una certa sorpresa.  La ditta tavianese, oltre che essere una apprezzata veterana nel settore, è stata spesso al centro di iniziative di carattere divulgativo ed ambientale. Di recente, ha partecipato in maniera volontaria al progetto di Confindustria “Pulito è bello. Sporcaccione vergognati”. Negli ultimi anni il fatturato aziendale è cresciuto di più del 15%.

Proprio in questi giorni la ditta era impegnata nella campagna informativa nei paesi dell’Aro 11 nei quali la nuova raccolta differenziata partirà col primo di aprile. I servizi comunali gestiti da Gial Plast spaziano dall’Aro 6 di Nardò agli Aro del Nord Barese.

 

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