Gemini (Ugento), scompare improvvisamente il presidente dell’associazione “Amanti della natura” Francesco Cino

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Francesco Cino

Gemini (Ugento) – Un risveglio tristissimo per la comunità di Gemini e Ugento, scossa dalla morte improvvisa di Francesco Cino, 62 anni, molto noto e apprezzato sul territorio per il suo impegno ambientalista che l’aveva portato a fondare 3 anni fa l’associazione “Amanti della natura – Punta del Macolone”.

Un fulmine a ciel sereno, un infarto fulminante (intorno alle 2 della notte) contro cui non c’è stato nulla da fare, nonostante il pronto intervento dei sanitari che hanno trasportato Cino all’ospedale di Tricase, dove si è spento poco dopo.

Trent’anni vissuti in Sicilia, a Trapani, dove lavorava come finanziere, una volta andato in pensione – 3 anni fa – Cino aveva deciso di tornare con la moglie Concetta in Salento, a Gemini, dov’era nato. Lascia tre figli, Marco, Silvia e Davide, che vivono fuori.

Generoso e caparbio, un trascinatore

Lo ricordano tutti per il grande impegno a favore dell’ambiente e della lotta all’inquinamento, sempre attivo in iniziative quali giornate ecologiche e raccolta di rifiuti sulle spiagge. Iniziative che nel tempo hanno visto aggregarsi intorno all’associazione “Amanti della natura” una vasta rete di volontari e altre realtà ambientaliste sparse in tutto il Salento.

Così lo ricorda il vicepresidente di “Amanti della natura” Antonio Nuzzo, che conobbe Cino 3 anni fa, in occasione della nascita dell’associazione: “Francesco era un instancabile lavoratore, non si è mai fermato un attimo, fino all’ultimo. Era un tessitore di relazioni umane, dotato di grande generosità. Sempre pronto a fare del bene e a spendersi per il territorio, era caparbio e genuino, totalmente sincero. Non lo fermava niente e nessuno, non si scoraggiava mai. Un amico di grande valore e un presidente perfetto, sapeva coinvolgere e trascinare tutti”.

Francesco è stato un precursore – prosegue Nuzzo –, ha portato l’attenzione sui temi ambientali e fondato l’associazione quando ancora di questi aspetti si parlava poco. Grazie a lui ‘Amanti della natura’ è cresciuta negli anni, entrando nel Cas (Coordinamento ambientale Salento) e nella Consulta provinciale ambiente. Oggi collaboriamo con realtà di diversi paesi e abbiamo in cantiere anche delle attività didattiche con le scuole. Nella tristezza della sua perdita, ci consola il fatto che con il suo esempio Francesco lascerà a tutto il territorio un’eredità importante”.