Gelate e Xylella: domani due riunioni del ministro Centinaio a Bari e Lecce

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Lecce – Alle 9 in Prefettura a Bari per il problema delle gelate di inizi 2018, che colpirono particolarmente la zona a nord della Puglia; alle alle 12,30 in Prefettura a Lecce per l’emergenza Xylella: questi gli appuntamenti in calendario dei ministro delle Politiche agricole, Gianmarco Centinaio per domani mattina.

Il ministro torna in Puglia, dopo gli arrivi dei giorni scorsi del presidente Giuseppe Conte e del ministro Barbara Lezzi, leccese. Poi vi è stato l’incontro a Roma dove sono state invitate associazioni del settore dal vicepresidente Di Maio. C’è da fare il punto adesso della situazione con le associazioni degli olivicoltori e forse mettere ordine in un nugolo di avvisi e annunci, come si reclama da più parti, con contorno di finanziamenti milionari che si gonfiano e si sgonfiano.

Il “decreto emergenze agricole” è alla vigilia del suo approdo alla Camera: dopo la pubblicazione, avvenuta il 30 marzo scorso, approderà in Parlamento il 15 aprile prossimo. Si spera, come sperano tutte le categorie interessate – agricoltori, vivaisti, frantoiani – con quelle modifiche ed integrazioni reclamate da più parti.

A questo proposito vi è una nota del senatore Dario Strefàno (foto) circa i contenuti da inserire per renderlo efficace. “Ho voluto dare un contributo fattivo in termini di idee e contenuti per riempire un decreto che, come è noto, è vacante di soluzioni ad ogni livello”, scrive Stefàno, vicepresidente del gruppo Dem a Palazzo Madama.

Abbattere la burocrazia Stefàno e i suoi compagni di partito hanno stilato così “degli spunti per arricchire e qualificare l’attività emendativa”. “L’ambizione è quella di sburocratizzare, in deroga alla legge 104/2004 e ai vincoli paesaggistici, l’autorizzazione all’espianto, di eliminare le analisi di laboratorio per l’individuazione della presenza del batterio in area infetta”.

Occorre puntare anche alla riconversione degli impianti da destinare all’attività di deposito, lavorazione e trasformazione della legna, aiutando le aziende con contributi a fondo perduto commisurati al valore di rottamazione degli impianti esistenti, con l’acquisto di beni strumentali da destinare a progetti di riconversione”.

È poi necessario, per il senatore salentino, “prevedere l’esenzione delle imposte municipali sugli immobili e, soprattutto, impegnare una dotazione finanziaria, pari a 50 milioni all’anno per i prossimi 5 anni, per ristorare i proprietari conduttori o detentori di terreni a qualsiasi titolo ricadenti nelle aree dichiarate infette”.

Si avvicina infine l’arrivo in Puglia dei commissari europei che è stato fissato per l’11 giugno, allo scopo di verificare lo stato dei fatti rispetto alle direttive europee, in particolare su monitoraggi, individuazione di piante infette nelle zone cuscinetto e di contenimento, e loro eradicazione.