Gallipoli, un piano per ridurre i decibel

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Il limite massimo di decibel nelle diverse zone della città

GALLIPOLI. L’adozione del nuovo piano di zonizzazione acustica va in porto. E dopo le osservazioni e l’approvazione definitiva entrerà a regime, con la suddivisione della città e del territorio in zone omogenee dal punto di vista delle destinazioni d’uso e con l’individuazione delle zone soggette a inquinamento acustico e successiva elaborazione del piano di risanamento. Il piano ripreso dopo la prima adozione del 2011 (che di fatto approvava un piano di zonizzazione varato sulla scorta delle previsioni del 2005) è stato integrato in funzione delle nuove attività commerciali, industriali e produttive in genere poste in essere successivamente alla data della prima elaborazione, in base alle disposizioni e varianti del Piano regolatore generale e sulla scorta anche di una campagna di monitoraggio estivo più attuale.

Queste le variazioni nello specifico, su indicazione della commissione consiliare per l’Urbanistica. è stata riclassificata l’area artigianale della via per Taviano da zona di categoria VI, tetto di 65 decibel per tutte le ore) a classe V (65 decibel di giorno e 55 nelle ore notturne), contenendo ulteriormente l’impatto acustico; è stata ridimensionata la zona industriale Asi secondo la riperimetrazione dell’area varata di recente dal Consiglio comunale che resta di classe VI.L’area del quartiere del Lido San Giovanni, dalla via Salento allo stadio comunale, è stata uniformata al centro urbano ed è quindi indicata di classe IV (60 decibel di giorno e 50 nelle ore notturne). La zona dove sorgerà il centro medico-oncologico “Ilma”, adesso classificata di classe VI, verrà sicuremente equiparata alle zone con ospedali, quindi di fascia I-II, una volta effettuata la variante urbanistica.

Nel centro storico, classe III, si andrà dai 55 decibel di giorno ai 45 di notte. Con un emendamento integrativo approvato in Consiglio, sempre in tema di limitazione di rumori, decibel e inquinamento acustico, si è data indicazione  agli uffici di utilizzare in tutti i prossimi interventi di rifacimento del manto stradale solo asfalto fonoassorbente e drenante; di incentivare le zone pedonali e le limitazioni al traffico, con particolare riferimento alla Baia Verde e al corso Roma; di piantumare, in particolari aree, alberature che possano fungere da barriera alla diffusione delle onde acustiche (ad esempio nella zona intorno all’ospedale).

Sulla scorta della nuova regolamentazione, le strutture private avranno tempo un anno per adeguarsi alle norme di insonorizzazione acustica dopo l’approvazione definitiva. Su indicazioni dell’Ufficio tecnico  si è poi ribadita la necessità che il piano acustico vada adeguato alle previsioni del Prg con particolare riferimento alla perimetrazione del piano del Parco naturale regionale “Isola di Sant’Andrea-Litorale di Punta Pizzo”: l’area dovrebbe essere classificata di fascia I, ovvero a basso impatto sonoro e rumoroso (massimo 35 decibel).