Gallipoli, una Rete di associazioni per proteggere e rilanciare il centro storico. Chiesto incontro al Sindaco

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Gallipoli – Ventidue sodalizi in una Rete delle associazioni per il centro storico gallipolino: l’hanno costituita oggi dopo un lavorio di certo non facile e si sono già presentati al Sindaco Stefano minerva e all’assessore Biagio Palumbo, chiedendo a breve un primo incontro.

Roberto Piro

E’ la prima volta in assoluto che un numero rilevante di associazioni – sottolinea un più che soddisfatto Roberto Piro, presidente della “Residenti e amici del centro storico” –  con tutte le loro specificità, il bagaglio di esperienze e di lavoro sul campo spesso isolatamente e, in alcuni casi, anche in contrapposizione, decidono di mettersi insieme, avviando un processo ambizioso e ponendo al centro della loro attenzione il Centro storico della città, nella consapevolezza che insieme si possano raggiungere traguardi importanti”.

Insieme in 22

Al Comune hanno già avanzato la proposta di “essere preventivamente sentiti prima dell’adozione di provvedimenti che abbiano impatto sul Centro storico della città, così come abbiamo dichiarato tutta la nostra disponibilità a lavorare, in sinergia con le istituzioni locali e regionali e con il coinvolgimento della cittadinanza”.

Queste le associazioni che vi hanno aderito: Abitanti e amici del Centro torico, Amici della musica, Anspi San Lazzaro, Centro storico culturale, Commercianti e imprenditori, Amart, Anxa, Il Musicante, Siroco, Talianxa, Fidapa, Gallipoli Nostra, Gea, La Fenice, Mater lab, Pro loco, Puglia&mare, Spiaggetta della purità, Cittadinanzattiva, Legambiente, Confindustria sezione turismo.

Contro il progressivo spopolamento

“Le associazioni – si legge nel documento costitutivo – si assumono il compito di elaborare proposte che sollecitino, ai diversi livelli istituzionali e con il coinvolgimento della cittadinanza, l’adozione di provvedimenti tesi a migliorare la qualità della vita nel Centro storico della Città di Gallipoli, a favorirne gli insediamenti abitativi, contrastando il progressivo spopolamento, a rendere lo sviluppo delle attività imprenditoriali ordinato, sostenibile e rispettoso dell’ambiente circostante”.

Particolare attenzione viene riservata, nei propositi dei fondatori della Rete, alla promozione ed alla valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico, al recupero di usi e tradizioni, alla tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente. Si chiede anche al Comune di essere riconosciuta quale organismo rappresentativo di interessi diffusi “e, come tale, chiede di essere ascoltata preventivamente dall’Ente Comune prima dell’adozione di provvedimenti sul Centro storico della città”.

La Rete vuole crescere

La Rete annuncia inoltre che si renderà parte attiva “nella individuazione, a livello regionale e nazionale, di altre associazioni che abbiano analoghi interessi, per la costituzione di una rete regionale e nazionale, con lo scopo di sollecitare l’adozione di provvedimenti legislativi finalizzati alla tutela ed alla salvaguardia del Centri storici”.

Le associazioni puntano a proporre una idea complessiva di Centro storico, arrivando, dopo una fase di studio, approfondimento e confronto con la cittadinanza, alla formulazione di un documento guida su temi quali le scelte urbanistiche, la qualità della vita, la mobilità urbana, la ricettività turistica, la scelta culturale, “che renda il Centro storico luogo di cultura privilegiato, anche con l’individuazione ed il recupero di strutture pubbliche e private esistenti da destinare ad attività culturali.