Gallipoli, un mare pieno di rifiuti: i subacquei della “Paolo Pinto” lanciano un appello

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Gallipoli – I volontari dell’associazione subacquea “Paolo Pinto” (presieduta da Lucia Sergi), lanciano un appello a chiunque voglia partecipare a una giornata dedicata allo smaltimento dei rifiuti già raccolti dal mare: l’appuntamento è per lunedì 8 aprile, alle 9.30, presso il seno del Canneto.

 

Un mare maltrattato. “La nostra associazione – spiegano i volontari – da oltre 12 anni è impegnata sul territorio di Gallipoli a tutela dell’ambiente e del mare, e ha all’attivo svariate operazioni di pulizia dei fondali. Il mare è sempre più maltrattato: combattiamo quotidianamente contro un vero e proprio disastro ambientale, che se non fermato ci porterà a perdere una grandissima risorsa. Per questo motivo, a voce alta vogliamo denunciare e farvi toccare con mano quello che noi sistematicamente vediamo”.

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I numeri delle operazioni. Negli anni i volontari della “Paolo Pinto” hanno raccolto dal mare i rifiuti più disparati: batterie (27 trovate nel seno del Canneto), copertoni (ben 976), bottiglie, ma anche biciclette, motorini e carrelli, per un totale di 776 sacchi di rifiuti raccolti e smaltiti. Le azioni che hanno visto protagonisti i volontari dell’associazione gallipolina sono state in totale 225, di cui 47 solo lo scorso anno.

Servono aiuti. “Siamo soli – concludono dalla “Paolo Pinto” – e molte volte non ce la facciamo a vincere questa guerra: abbiamo bisogno di aiuto. Spesso ci sentiamo abbandonati dalle persone e dalle istituzioni: se non si interviene con forza e con azioni repressive da parte degli organi preposti, tutti i nostri  sforzi saranno inutili”.

 

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