Gallipoli, Stefano Medvedich e la sua Vespa a Nova Sibirsk: le ultime dal grande viaggiatore

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Stefano Medvedich in Russia
Stefano Medvedich in Russia
il parabrezza riparato
il parabrezza riparato

GALLIPOLI. Si trova ora a Nova Sibirsk, Russia, Stefano Medvedich con la sua Vespa un po’ ammaccata e riparata via via per un ammortizzatore rotto, una gomma usurata (ne ha trovata una più piccola per cui la moto pende un po’ all’indietro), il cavalletto, infine il parabrezza, ricostruito per le abili amici di artigiani russi. Per la verità, anche lui ha qualche ammaccatura dopo un colpo di sonno che lo ha visto precipitare a terra senza potersi riparare e proteggere in qualche modo: è rimasto ferito alla clavicola, al braccio, al gomito e al ginocchio sinistri. Acqua passata, l’incidente di un mese fa è però un brutto ricordo che fa dire al viaggiatore gallipolino: “Sono stato fortunato”.
Lunedì Medvedich sarà a Ufa, verso gli Urali; poi andrà verso sud attraversando la Georgia, l’Armenia, la Turchia, la Bulgaria e la Grecia che poi vuol dire casa. Lui prevede un altro mese e mezzo di viaggio. “I russi sono un grande popolo”, ripete colpito da tanta generosità e accoglienza ma anche amore verso l’Italia e gli italiani. Ne parlerà sicuramente nel nuovo libro che già sta immaginando, dopo quello “Soli in Africa io e la mia Vespa”.