Gallipoli, sott’acqua un pezzo di spiaggia della Purità. Il Sindaco: “Bloccate i lavori”. La preoccupazione dilaga in rete

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Gallipoli – “Ho chiesto al Genio civile di fermare i lavori per una verifica pubblica su quello che si sta facendo e sulle conseguenze. Ho chiesto un incontro il prima possibile con i titolari dell’opera: io sono pronto da subito”: così il Sindaco Stefano Minerva davanti alle proteste e preoccupazioni che alcune foto postate in rete del prima e del poco, hanno acceso decine e decine di reazioni. I lavori da bloccare, secondo il Sindaco e numerosi altri gallipolini, sono quelli che interessano la difesa delle mura urbiche, in alcuni punti gravemente dissestate. Come nel caso del bastione di San Domenico, con cui si chiude su lato sud la famosa spiaggia della Purità. Proprio in quel punto un tratto di sabbia è “scomparso”, sommerso cioè dal mare.

Un intervento davvero travagliato e controverso fin dall’inizio “Dobbiamo verificare le condizioni tecniche, seppur nella consapevolezza che quei lavori sono necessari per proteggere le mura”, rileva il primo cittadino, intervenuto la scorsa estate (giugno) presso il Ministero delle Infrastrutture, committente del delicato intervento, affinché nel centro storico i massi di consolidamento fossero naturali e non prefabbricati.  Il particolare pregio paesaggistico dello scorcio della città vecchia viene ovviamente osservato da sempre con particolare cura dai residenti e non. Anche per questo la notizia della scomparsa di un piccolo tratto di spiaggia ha attivato molte reazioni anche da persone che in città sono venute per le vacanze. C’è chi chiede lumi sui rischi che corre il resto dell’arenile e chi reclama il ripristino del perfetto equilibrio prima esistente “tra correnti, mareggiate e maree”.

Le reazioni improntate al pessimismo. L’ex Errico: “In 5 mesi questi risultati…” Citando esperti in materia, si afferma che il deposito temporanea di tutti i massi in quel luogo – prima di essere collocati al loro posto – potrebbe aver causato lo squilibrio. Altri prospettano la possibilità che, una volta ultimati i lavori per conto delle Opere marittime, tutto possa tornare naturalmente come prima. In tanti (nsulti e improperi a parte) reclamano una presa di posizione ed un intervento immediato. Tra questi l’ex Sindaco Francesco Errico: “La mia non e’ polemica contro la politica dell’Amministrazione locale (al limite avrebbero dovuto controllare i lavori o chiedere spiegazioni) ma contro chi ha commissionato e diretto quei lavori chiamati di Protezione delle Mura civiche,lavori che hanno eroso in soli cinque mesi parte di questo arenile particolare che per noi Gallipolini rappresenta la nostra identità ed appartenenza. Vi prego facciamo qualcosa di urgente, di eclatante, invito il Sindaco e l’Amministrazione a mettersi a capo di questa “rivolta” popolare per risolvere questo problema. Prima che sia troppo tardi”.

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“Sta scomparendo anche la posidonia” “Forse quei massi sistemati a quel modo hanno modificato anche il moto ondoso e soprattutto le correnti marine”: chi si dice convinto di questo e da osservatore abituale, rimarca un altro dato riscontrabile a occhio nudo: in quest’ultimo periodo si sarebbe assistito ad un impoverimento dell’alga Posidonia che in quel tratto di mare era molto folta. Il fatto che il mare lambisce adesso quel tratto di mura genera altre paure, tanto da invocare una perizia geologica sullo stato dei luoghi ed anche un monitoraggio delle correnti marine, “prima di esprimere un giudizio definitivo”.

(Nelle due foto in Homepage, com’era e com’è il tratto della Purità al centro delle preoccupazioni)

 

 

 

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