Gallipoli, il simulacro dell’Addolorata e del Cristo morto trova casa, in memoria di Giacinto

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Gallipoli – Il simulacro dell’Addolorata e del Cristo morto che sino allo scorso anno aveva fatto bella mostra di sé nei giorni della visita ai “Sepolcri” (giovedì e venerdì santo) in una casetta a piano terra di via Pasca Raymondo, nel centro storico, ora è ben visibile nella chiesa di S. Lazzaro, guidata da don Luigi Strafella, di Copertino. Fu realizzato da un laboratorio di cartapestai leccesi negli anni ’40, su commissione della gallipolina Lucia Tricarico, a seguito della morte in guerra di suo figlio Giacinto. Tale compito, in memoria del compianto, con la morte della signora nel 1973 passò alla figlia Liliana. Ora, con la recente scomparsa anche di Liliana, per evitare che tutto passasse nell’oblio, la decisione unanime degli eredi “di donare il simulacro ad una chiesa disposta ad accoglierlo”, come afferma Giacinto Scigliuzzo, che, assieme al figlio Alessio l’ha addobbato. “Non nascondo la forte emozione che ho provato al vederla in chiesa, anche perché – ha proseguito Scigliuzzo – le statue  sono state valorizzate ancor più, e la gente va a vederle con occhio diverso rispetto a quando erano in casa. Anche il parroco e i fedeli hanno espresso apprezzamento”, conclude.