Gallipoli, ripresi i lavori al faro dell’isola di Sant’Andrea. Il cantiere di consolidamento chiuderà a fine stagione

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Gallipoli – Sono ripresi in questi giorni i lavori al fabbricato ed alla torre del faro dell’isola di Sant’Andrea di Gallipoli. La fine del cantiere a cura dell’impresa Rossi Restauri di Turi (Bari) è prevista, salvo ulteriori inconvenienti come la paralisi dovuta all’epidemia da Covid, per la fine della stagione estiva.

Il sopralluogo fissato per lunedì 13, è stato svolto giovedì scorso causa condizioni meteo marine. I tecnici del Provveditorato interregionale Opere marittime di Bari e dell’impresa vincitrice dell’appalto, hanno “fotografato” la situazione ad oggi sia del fabbricato del piano terra che della torre alta 46 metri circa.

Il loro fascino tornato in auge

A quanto è dato sapere non sono emerse particolari difficoltà per cui, pur con le cautele del caso, si prevede la fine dei lavori, cominciati nel luglio 2019 con l’arrivo sull’isola di un pontone e di una grossa gru, entro questa estate.

I lavori in corso cadono in un momento in cui si registra da più parti un grande interesse intorno ai fari, interesse di natura turistica e collegata alla filosofia dei Cammini, cioè del turismo lento in grado di far assaporare l’identità e originalità dei luoghi attraversati, appunto, passo dopo passo.

Nei programmi della Regione

La stessa Regione Puglia ha recepito un programma di derivazione europea, il Costal Heritage Network nell’ambito dell’Interreg Italia Grecia 2014-20, col progetto CoHen, co cui sono stati approvati e finanziati gli interventi – tra altri – del faro della Palascia di Otranto e della Torre Carlo V di Ugento. La logica che sottende simili interventi è quella di ristrutturare l’immobile che una volta ospitata il guardiano e la sua famiglia, e darlo in gestione a operatori turistici interessati a questo tipo di vacanze, già molto in voga in altri Paesi europei e non.

Sono ancora tanti i cittadini ed i turisti che si chiedono quando si potrà rivedere acceso e pienamente funzionante (il fascio luminoso arrivava fino a Leuca) il faro dell’isola gallipolina. Un tratto identitario a cui nessuno vorrebbe rinunciare. Anche grazie a riscoperte recenti di ospiti venuti d’Oltreoceano. Il gruppo statunitense dei Beirut, che hanno intitolato l’ultimo lavoro non a caso “Gallipoli”, ha dichiarato di essere stato affascinato da una processione religiosa nel centro storico, dagli ottoni della banda e dal faro in lontananza.

Nato nel 1865

In attesa di trovare un futuro, il faro gallipolino è tra i più antichi di Puglia: “”A datare dal 1° giugno corrente anno è stato acceso un faro sull’Isola di Sant’Andrea presso Gallipoli”. Era l’anno 1865 e questo l’annuncio pubblicato dal Giornale militare per la Marina n. 6 (da una ricerca di Elio Pindinelli): “La torre del faro è presso la punta più foranea dell’isola,alla distanza di metri 41 dal lido”.

(la foto in vetrina è di Franco Mantegani; quella sopra di Alessandro Magni)