Gallipoli ricorda Stanislao Senape De Pace a 160 anni dalla nascita. Fu Sindaco agli inizi del 1900

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Stanislao Senape De Pace

Gallipoli – Malgrado la pandemia e la relativa assenza di commemorazioni ufficiali, Gallipoli non dimentica i 160 anni della nascita di Stanislao Senape De Pace, deputato del Regno d’Italia dal 27 novembre 1913 al 29 settembre 1919 e sindaco della città nei primi anni del 1900.

Senape De Pace nacque il 23 febbraio 1861 a “Villa Picciotti”, allora frazione di Gallipoli, solo nel 1873 divenuta Comune di Alezio. E se Alezio gli ha dedicato una via, Gallipoli (nel 2009, sindaco Giuseppe Venneri) a Stanislao Senape De Pace ha dedicato un parco giochi per bambini proprio nella Pineta sita sulla strada che conduce ad Alezio.

La biografia

Pronipote della patriota garibaldina di origini gallipoline Antonietta De Pace, Stanislao aveva nel sangue i suoi stessi aneliti di libertà. Laureatosi  brillantemente in giurisprudenza a Napoli, presso l’Università “Federico II” nel 1883, dopo un breve periodo in cui esercitò la professione forense, vinse il concorso in magistratura, esercitando le funzioni di pretore a Napoli, presso la sezione distaccata di Montecalvario.

Dimessosi dall’incarico nel luglio 1886, rientrò definitivamente a Gallipoli: erano gli anni che seguivano l’Unità d’Italia, con tanti patrioti salentini che cercavano di arricchire di contenuti propri del Risorgimento. Tra costoro, Stanislao Senape De Pace, appunto, che nemmeno 25enne si tuffò nell’agone politico della città, nelle fila del movimento socialista (che poi divenne partito il 14 agosto 1892 a Genova).

Fu Sindaco di Gallipoli

Eletto sindaco di Gallipoli, ricoprì tale carica solo per pochi mesi, in quanto fu sospeso dalle funzioni da parte del prefetto di Lecce, provvedimento cui seguì quello della destituzione a firma del ministro degli Interni Francesco Crispi, per “vilipendio delle Istituzioni”. Egli aveva favorito, se non proprio organizzato, in città un convegno di democratici di Terra d’Otranto –questa l’accusa mossa – che vedeva come relatore il radicale di origini napoletane Matteo Renato Imbriani.

Rieletto sindaco nel 1907, si candidò col Partito socialista divenendo, nel novembre 1913, deputato del Regno, per la XXIV Legislatura. Morì dopo nemmeno due anni, il 24 gennaio 1915, ad Alezio, nel casino rurale Camerelle dov’era nato. Intensa, sia pur breve, l’attività di parlamentare dell’avvocato Senape-De Pace, che si spese in modo particolare in favore della sua gente, promuovendo tra l’altro la commercializzazione del vino, rendendo più sicura la navigazione sottocosta e facendo ottenere finanziamenti per la costruzione dell’edificio scolastico di piazza Carducci. Famoso è rimasto il discorso di commemorazione in suo onore del senatore di Trani Nicola Vischi.

Fu socialista convinto, ma fu anche massone, iscritto alla loggia gallipolina “Tommaso Briganti”. Oltre agli storici gallipolini Federico Natali (con il libro “I De Pace e Antonietta. Una patriota ritrovata”- Congedo editore, 2012), ed Elio Pindinelli, hanno scritto, di lui anche Aldo Corina, Carlo Stasi, Alessio Palumbo e Mario De Marco.