Gallipoli ricorda Mariella Santoro, la ragazza scomparsa due anni fa per una malattia rara

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Gallipoli – A due anni esatti dalla sua morte, venerdì 24 luglio, alle ore 19, i parrocchiani di Sant’Antonio a Gallipoli ricordano Mariella Santoro con una Messa, alla fine della quale verrà presentato il brano musicale a lei dedicato, composto dal gallipolino Antonio Ivagnes e cantato dalla violinista Monica Prendin, dal titolo “Canzone per Mariella”. Musica e testo assemblati dall’associazione culturale musicale “Tamburvoice” di Alessandria.

Mariella, 36 anni non ancora compiuti, faceva parte del coro della parrocchia (amava molto cantare, e questo è anche il motivo della canzone) e dopo essere stata colpita da una rara malattia genetica (la sclerosi tuberosa che ha un’incidenza, tra i bambini, di un caso su 10mila, senza lasciare via di scampo) riuscì a sopravvivere così a lungo solo  grazie alle amorevoli cure dei genitori Antonio e Anna.

La sottoscrizione

Al suo funerale ci fu una sottoscrizione spontanea da parte di amici e parrocchiani, e in poche ore furono raccolti circa mille euro, poi devoluti a favore della Fondazione per la ricerca su quella malattia. In due anni, la storia di Mariella, e l’iniziativa della raccolta fondi per sostenere la ricerca sulla “sclerosi tuberosa” ha fatto il giro del web, sino ad arrivare ad Alessandria, dove l’associazione culturale musicale Tamburvoice ha fatto suo l’appello e, attraverso un suo portavoce, ma anche nel video che accompagna la canzone, ha fatto sapere che “da sempre l’associazione è sensibile ai bisogni del sociale e anche in questa occasione l’ha potuto dimostrare producendo gratuitamente ai soli fini di solidarietà insieme ai suoi musicisti, questo video dedicato alla vita di una sfortunata ragazza di Gallipoli di nome Mariella”.

Anche la fondazione del Premio internazionale “De Finibus terrae” ha conferito, lunedì 20 luglio, un riconoscimento alla memoria della ragazza prematuramente scomparsa, nel corso della serata tenutasi sul sagrato della basilica pontificia di Santa Maria di Leuca, in onore di Maria Monteduro, medico e assessore ai servizi sociali di Gagliano, barbaramente assassinata nell’aprile 1999.

Il ricordo del padre Antonio

Commosso, e al tempo stesso rassegnato il ricordo del padre Antonio, che pubblicherà a giorni un  suo libro, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla causa: «Dare una mano per la lotta alla malattia rara della sclerosi tuberosa è molto importante per me. lo devo a mia figlia Mariella e ai tanti genitori, che come me stanno piangendo i loro figli scomparsi prematuramente, ed è ora che si ponga fine a questa strage silenziosa».