Gallipoli, recinzione e occupazione abusiva a Padula bianca

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GALLIPOLI. Opere realizzate su demanio marittimo, quindi suolo pubblico, senza alcuna autorizzazione: è quanto hanno scoperto i militari della Guardia costiera di Gallipoli nella giornata di ieri, conclusa con il sequestro dei manufatti fuorilegge. È stato questo il punto di arrivo di una serie di indagini che hanno interessato la situazione in località Padula bianca, tra Rivabella e Lido Conchiglie. In particolare gli agenti hanno accertato la presenza di 85 metri circa di recinzione metallica, alta circa un metro e mezzo e sostenuta da paletti in ferro con due cancelli scorrevoli ed un palo in legno alto circa quattro metri. Oltre ad essere non autorizzati, questi interventi sono comunque difformi e in contrasto con quanto previsto dalle norme regionali in materia ed ostacolano l’accesso pubblico alla retrostante fascia demaniale marittima. Nel corso della medesima operazione i militari hanno anche sequestrato un’area di circa trenta metri quadrati di pubblico demanio occupata abusivamente. Il trasgressore è stato deferito all’Autorità giudiziaria per violazione delle norme del Codice della navigazione.