Gcntilissimo Direttore di PiazzaSalento,
Le chiedo di pubblicare questa mia lettera nella speranza di fare cosa utile alla mia città.
Mi sono chiesto tante volte perché Gallipoli continui ad essere privata e letteralmente spogliata dalle diverse e varie Istituzioni pubbliche che in essa avevano da sempre la loro sede territoriale fino a poco tempo fa! La risposta che mi sono dato può essere semplice: Gallipoli non esprime da tempo una classe politica capace né di custodire, né di creare, né di onorare con i fatti e non solo con le parole ciò che ha sempre posseduto e quel che possiede, ma che continuamente le viene tolto. C’è da considerare. inoltre, alcuni aspetti negativi della prevalenza dei gallipolini: la pigrizia, l’indifferenza, l’inerzia, l’apatia., l’arroganza, l’individualismo ossia il credere solo al proprio io dimenticando anche il più elementare rispetto verso le cose, l’ambiente e principalmente verso le persone e facendo prevalere solo l’interesse egoistico personale. Questo comportamento è un vero boomerang e si ripercuote su tutta la Città! Cosi, si sono perse: – le Carceri mandamentali; – la Tenenza dei Carabinieri; – la Pretura; – l’Ufficio della Conciliazione; – l’Agenzia delle Entrnte; – la sede Episcopale; – l’Inps; Istituzioni che in Gallipoli erano presenti tutte da tempi immemorabili e il loro spostamento è da attribuire al demerito dei Gallipolini e al merito dei paesi vicini che le hanno fatte proprie, causando un depauperamento e l’impoverimento dell‘ intera collettività locale. Spero, tuttavia. che qualcosa stia cambiando: il recente “Riordino ospedaliero” ha suscitato l’ira di Casarano che, avendo già fatto razzia delle Istituzioni site in Gallipoli, ritiene impropriamente di essere “Capitale del Salento” e quasi dichiara guerra. In questa occasione, però, i Gallipolini, che sono abitualmente amorfi, indifferenti, capaci di sopportare qualsiasi oltraggio per noncuranza e individualismo, si sono svegliati e hanno saputo dimostrare che il “S. Cuore di Gesù” è l’ospedale più a norma di tutto il Salento. l’Organo Istituzionale Pugliese, infatti, saggiamente, oculatamente, realisticamente e razionalmente si è pronunciato ed ha individuando in Gallipoli la sede più idonea al primo livello di assistenza.

Insieme ai paesi limitrofi dobbiamo educarci ad uno spirito di corpo cioè coltivare una coscienza civica protesa al benessere e alla tutela del nostro territorio, in tutti i sensi. Ai Gallipolini chiedo di fare qualche passo indietro per recuperare quanto è stato perduto e quanto è stato dimenticato degli insegnamenti degli antichi, che erano saggi, semplici e custodi attenti del patrimonio storico, naturale e principalmente del mare: tutti amavano e valorizzavano il mare in ogni circostanza, senza distruggerlo come si verifica oggi, attraverso i comportamenti di quanti dimostrano il contrario dell’amore e perseverano, come si dice in gallipolino a “sputare nel piatto in cui mangiano”. Forza Gallipoli! Cambia il tuo modo di essere e ritorna al tuo antico splendore, attraverso la più semplice delle qualità: la buona educazione verso le persone, gli animali e l’ambiente. Altrimenti sarà la fine della nostra “Città Bella” che tale resterà come un antico miraggio. Un po’ di intraprendenza, pertanto, non guasterebbe. Un Gallipolino dell‘antica “isola di Gallipoli“.

Gioacchino Pagliarini – Gallipoli

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